MICROingranaggi, componenti propri e sviluppo di soluzioni su misura

Nuovo attuatore elettrico lineare diametro 22 realizzato da MICROingranaggi.

Dal 1973 MICROingranaggi (www.microingranaggi.it), con quartier generale a Buccinasco (alle porte di Milano), progetta e realizza microcomponentistica meccanica ed elettromeccanica di precisione per i più svariati settori: automazione, robotica, packaging, domotica; e ancora medicale, navale, tessile, aeronautico e militare. Con le sue oltre 20 macchine a controllo numerico, un reparto assemblaggio costituito da professionisti esperti, una sala metrologica a temperatura controllata per la verifica dimensionale di precisione e tre magazzini automatici, l’azienda mette a disposizione del mercato un’offerta che spazia a 360 gradi e comprende cinematismi meccanici di precisione, prodotti industriali, motoriduttori epicicloidali e a cascata, attuatori lineari elettrici, ingranaggi, viti senza fine, pulegge e così via. Caratteristica principale della casa di Buccinasco è quella di essersi specializzata, nel corso degli anni, non solo nella realizzazione di componenti propri, ma anche e soprattutto nella progettazione e sviluppo di soluzioni specifiche su misura, partendo dalle esigenze concrete di ciascun cliente. Buona parte del merito va attribuita al personale altamente specializzato e continuamente aggiornato e alla scelta vincente di intraprendere la strada degli investimenti. Ne abbiamo parlato con il ceo e trade manager della società, Stefano Garavaglia.

Stefano Garavaglia, ceo e trade manager di MICROingranaggi di Buccinasco (MI).
Con riferimento ai settori da voi serviti, come giudica lo stato di salute del mercato e quali i possibili scenari futuri?

«I settori in cui opera MICROingranaggi sono tantissimi per cui troviamo situazioni molto differenti, se non addirittura opposte. Notiamo un forte incremento legato alla componentistica per e-bike, alla domotica, all’automazione e alla robotica. In sofferenza, ma con segnali di graduale ripresa, invece, l’avionico e il packaging. Le previsioni sono molto ottimistiche, in quanto la ripresa, pur con gradualità diverse, è generalizzata e costante ormai da diversi mesi. Gli investimenti per il 4.0 e, ultimamente, le detrazioni fiscali come credito d’imposta e il risparmio sulle ristrutturazioni edili hanno dato una forte spinta interna che fortunatamente coincide anche con una forte richiesta di commesse dall’estero. Da parte nostra, inoltre, non abbiamo mai smesso di investire in attrezzature, macchinari e personale specializzato e siamo pronti a reggere questa positiva onda d’urto che è arrivata forte e rapida oltre ogni aspettativa».

Quali sono invece i trend e le innovazioni tecnologiche in atto nella realizzazione di componenti e minuterie (nuovi materiali, utensili ad alte prestazioni, macchine, impianti, processi più performanti)?

«Non sto osservando grandi innovazioni, ma piccoli miglioramenti continui generalizzati. Miglioramenti che magari sono poco visibili in apparenza, ma che, sommati tra loro, fanno la differenza. In particolare stiamo riscontrando nei nuovi macchinari una maggiore attenzione alla rigidità che, molto spesso, aumenta la capacità produttiva ben di più rispetto a un aumento di velocità operativa. Questo perché una maggiore rigidità porta ad avere minori vibrazioni, maggiore durata degli utensili, e quindi meno costi e meno fermi macchina. L’impatto della rigidità si riscontra anche nella maggiore affidabilità del ciclo produttivo con conseguente riduzione dei controlli di qualità e quindi, nuovamente, minori costi commesse. La connessione in rete delle macchine consente di monitorare con precisione le performance e individuare puntualmente problematiche e inefficienze».

Quali le motivazioni che vi hanno spinto a partecipare a MECSPE 2021? Quali le aspettative? Cosa presenterete?

«Non so dire se sia prerogativa del nostro settore specifico, oppure la mentalità delle persone che vi lavorano, ma la mia impressione è che nel comparto della meccanica, quando ci sono dei progetti in corso in cui si deve investire, la gente abbia voglia di guardarsi negli occhi e la concreta necessità di ragionare con dei “pezzi di ferro” in mano. È anche per questo che torneremo nuovamente a MECSPE come espositori. Torneremo ancora con l’obiettivo di incontrare clienti e partner che, per diverse ragioni, purtroppo non riusciamo a vedere molto spesso».

Reparto dentatura di MICROingranaggi.

Nello stand posto all’interno del salone Power Drive, dedicato ai sistemi e componenti per la trasmissione di potenza, saranno in bella mostra alcune novità di prodotto MICROingranaggi, tra cui il nuovo attuatore elettrico lineare diametro 22, presentato ufficialmente prima dell’estate, e il restyling del riduttore epicicloidale EP 28, a cui sono state apportate delle migliorie allo scopo di offrire sul mercato un prodotto ancora più affidabile e prestante, nonché superiore a quanto si trova mediamente in commercio.

di Gianandrea Mazzola

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