Anfabo: precisione orientata al futuro

Fabrizio Boeri, titolare insieme al fratello Andrea della Anfabo

Quali ingranaggi per veicoli elettrici? La parola a Fabrizio Boeri di Anfabo: precisione orientata al futuro

Il comportamento NVH (Noise Vibration Harshness) costituisce uno dei requisiti più stringenti per le trasmissioni dei veicoli elettrici. Secondo la vostra esperienza, quali sono le ricadute sulle proprietà richieste alle superfici di dentatura, e sui requisiti di tolleranze in generale? Conseguentemente, qual è l’impatto sui processi di finitura?

«Il costante sviluppo degli strumenti di progettazione – osserva Fabrizio Boeri, titolare insieme al fratello Andrea della Anfabo – ha portato a produrre sistemi meccanici dalle prestazioni sempre più elevate. Per questo motivo sono stati fatti molti sforzi per aumentare la durata vita e, al tempo stesso, ridurre le problematiche legate alle vibrazioni e alla rumorosità. Spesso la soluzione è stata quella di concentrarsi solo sull’isolamento del motore, non interagendo simultaneamente anche sul riduttore di velocità e sugli altri organi della trasmissione. Come conseguenza, anche i sistemi di controllo e i macchinari odierni a disposizione hanno portato all’adeguamento del problema».

Riguardo ai processi di dentatura, il power skiving sta prendendo sempre più piede. In particolare, le caratteristiche geometriche di alcuni ingranaggi tipicamente utilizzati nelle trasmissioni dei veicoli elettrici si prestano in modo ottimale alla costruzione con questa tecnologia. Qual è il vostro punto di vista? Avete qualche caso significativo da raccontare?

«La dentatura – sottolinea Boeri – rappresenta il punto cardine della nostra azienda: realizziamo qualsiasi tipo di ingranaggio utilizzando materiali metallici e sintetici in piccole e grandi serie complete di tutte le lavorazioni. Realizziamo da sempre anche ingranaggi che oggi potrebbero essere prodotti con il sistema di power skiving utilizzando sistemi classici di dentatura come quella a coltello oppure come nei casi di assemblaggi multipli».

Dentatura a coltello

È indubbio come il numero di ruote dentate necessarie in un veicolo elettrico sia significativamente minore rispetto ai veicoli ICE (Internal Combustion Engine). Quali sono le vostre previsioni sulle conseguenze economiche di questa tendenza.

«Appare evidente – rileva Boeri – come i veicoli elettrici rappresentino oggi una chiara evoluzione del settore che porterà a nuove sfide e a a nuove scelte strategiche. Siamo di fronte a un nuovo scenario da valutare e interpretare anche se, al momento, la produzione di ruote dentata destinate ai veicoli elettrici non rappresenta il focus della nostra produzione».

L’industria italiana degli ingranaggi sembra essersi ripresa nel migliore dei modi dalla crisi determinata dalla pandemia. Qual è il vostro punto di vista? Quali sono le vostre previsioni per i prossimi mesi e anni?

«Il periodo immediatamente successivo allo scoppio della pandemia da Covid – conclude Boeri – ha visto non solo la necessità di ricostituire e ripristinare i magazzini, ma ha anche portato a una forte crescita della domanda e a episodi di mancanza di reperibilità di materiali e attrezzature e prodotti legate alla produzione sui mercati. Queste tendenze hanno infiammato inevitabilmente tutti i costi e i prezzi internazionali legati alle materie prime, oltre che ai noti aumenti di costi di energia e dei trasporti. In un anno difficile come il 2020, la nostra azienda è stata in grado di superare la crisi pandemica e, allo stesso tempo, di rafforzare con grandi investimenti il proprio tasso d’innovazione. Al momento, le previsioni per i prossimi mesi sembrano lasciar intravvedere un trend molto positivo che ci lascia fiduciosi. Sicuramente per il proseguo dell’anno, ma auspichiamo anche per una visione più a lungo termine».

(di Gianandrea Mazzola)