L’unione fa la forza

l'unione fa la forza
Paolo Agosteo, già Amministratore Delegato di Romani Components, ha assunto la carica di Amministratore Unico di Licat

L’unione fa la forza. Con l’acquisizione di Licat, storica azienda presente sul mercato della componentistica industriale, soprattutto organi di trasmissione, Romani Components potenzia la propria presenza sul mercato. A parlarcene è l’amministratore unico, Paolo Agosteo

Lo scorso febbraio la Romani Components Srl, tramite la propria capogruppo Federik Srl, ha acquisito il 100% delle quote di Licat Srl di Orbassano (TO), storica azienda presente sul mercato della componentistica industriale di precisione da oltre sessantanni, precisamente dal 1961, particolarmente competitiva nella fornitura d’ingranaggi, riduttori, cremagliere, sistemi completi per la trasmissione lineare di alta precisione in fornitura completa, ovvero con materiali, trattamenti termici, lavorazioni e collaudi. L’integrazione con Romani Components sarà in grado di generare grandi opportunità per l’azienda torinese per ampliare la propria base di clienti ed entrare in nuovi segmenti di mercato. Paolo Agosteo, già Amministratore Delegato di Romani Components, ha assunto la carica di Amministratore Unico di Licat, mentre Davide Cucchi, che continuerà a gestire le vendite su tutti i mercati, dell’azienda torinese, è stato nominato Direttore Operativo.

La proposta di prodotto Romani Components racchiude una quindicina di marchi rappresentati, ed è suddivisibile in tre linee principali: movimentazione lineare, trasmissione di potenza e loro accessori

Quali nuovi obiettivi di mercato si pone Romani Components con questa acquisizione?

Gli obiettivi di mercato che si propone questo nuovo Gruppo industriale – afferma Paolo Agosteo – sono in medesimi rispetto a quelli già esistenti nel nostro Dna. Mi riferisco quindi al costante sviluppo della stessa clientela esistente, col valore aggiunto di poter proporre un maggior range di prodotti, mediante l’impiego della nostra crescente forza commerciale quotidianamente sempre presente sul mercato. Al tempo stesso questa nuova sinergia rafforzerà ulteriormente tutte le attività di ricerca di nuovi canali diretti e distributivi sul territorio europeo in particolare, rilanciando la filosofia di mercato esterofila sempre presente nella nostra vocazione.

Da questa comunione d’intenti come si modifica invece la nuova offerta di prodotti/servizi?

La nostra gamma  – rileva Agosteo – si infittisce di prodotti col valore aggiunto dato dalla disponibilità di un tanto aggiornato e quanto articolato ottimo parco macchine, con le cui tecnologie possiamo coprire una buona parte delle richieste che il mercato ci propone. Fiore all’occhiello sarà inoltre il servizio sul quale fino ad ora Romani Components non poteva contare, e cioè tutto quello che è riferito a prototipazioni, produzioni di piccole serie, realizzazioni di particolari molto speciali e specifici, ricostruzioni, ripristino e così via. Di contro, Licat si dota di una spinta commerciale e una struttura organizzativa per certi aspetti senza precedenti.

l'unione fa la forza
Licat è particolarmente competitiva nella fornitura d’ingranaggi, riduttori, cremagliere, sistemi completi per la trasmissione lineare di alta precisione in fornitura completa

Più nel dettaglio, come si compone dunque oggi la gamma prodotto che siete in grado di offrire al mercato?

L’attuale proposta di prodotto Romani Components – spiega Agosteo – racchiude quasi una ventina di marchi rappresentati, ed è essenzialmente suddivisibile in tre linee principali: quella dedicata alla movimentazione lineare, quella alla trasmissione di potenza e una linea dedicata a tutti i loro accessori. Un ampio portfolio di cui vantiamo un’ampia disponibilità a magazzino. Licat rappresenta invece un indiscusso punto di riferimento per la fornitura di ingranaggi, riduttori, cremagliere, sistemi completi per la trasmissione lineare di alta precisione, accoppiamenti vite senza fine – ruota elicoidale con recupero di gioco, alberi scanalati, settori dentati, giunti e innesti frontali. Prodotti, come già sottolineato, realizzabili anche in piccole serie o, addirittura, in quantità unitarie. Componenti che trovano ampia e diversificata applicazione in svariati ambiti industriali, come quelli della propulsione navale, la trazione ferroviaria, il comparto dell’energia, l’oil&gas, l’aeronautica e l’aerospace, senza dimenticare il settore delle macchine utensili, per il quale vengono realizzate trasmissioni lineari complete standard o personalizzate. Non gli unici ma senza dubbio i più rappresentativi.

Oltre a consolidare i già serviti, l’acquisizione permetterà anche di esplorare nuovi mercati/settori? In caso positivo, quali saranno le ambizioni e le aspettative?

I settori che andremo a toccare – spiega Agosteo – non si distingueranno molto da quelli già approcciati nel tempo da Romani Components, se non per quanto riguarda alcune società istituzionali, clienti già invece ben fidelizzati da Licat. Le ambizioni sono invece molto elevate e sono uno degli stimoli principali che ci hanno mosso, spinto e sostenuto nei confronti di questa acquisizione. Le aspettative sono oltremodo anch’esse non meno importanti ma, rimanendo con i piedi ben saldi a terra, occorre sempre fare i conti con eventi terzi non dipendenti da noi… ma cercheremo in ogni caso di dare il massimo nelle nostre possibilità.

Questa nuova sinergia porta con sé un piano strategico di sviluppo per i prossimi anni? Può svelarci/anticiparci qualcosa in merito?

Con l’acquisizione – conclude Agosteo – è stato pianificato anche un piano strategico ben delineato che, secondo i presupposti, dovrebbe portare a ulteriori sviluppi in un periodo di circa tre anni. Ferme restanti le condizioni di mercato a livello locale a globale, che potrebbero in qualche modo accelerare piuttosto che rallentare le citate tempistiche.

(di Gianandrea Mazzola)