Elementi filtranti per l’aftermarket: 100% compatibili e intercambiabili

Fai Filtri, solida azienda italiana nata nel 1976, offre un’ampia gamma di prodotti che comprende filtri per oleodinamica, filtri per la separazione aria/olio su compressori rotativi e a palette, elementi filtranti per macchine a elettroerosione e filtri acqua/aria per la depolverizzazione.

Un punto di forza

L’aftermarket è il settore in cui Fai Filtri si è imposta particolarmente a livello di elementi filtranti idraulici e separatori aria/olio, giocando in termini di offerta e di standard qualitativo. L’azienda offre gruppi perfettamente intercambiabili con quelli proposti dai più importanti costruttori di filtri e utilizzabili con successo soprattutto sulle macchine movimento terra, macchine agricole ed edili e sui compressori. A tali ambiti si rivolgono in particolare gli elementi filtranti avvitabili a perdere delle Serie CS-CTT, CSP e CSD. Questi rappresentano una valida soluzione ai problemi di filtrazione inerenti linee di aspirazione, ritorno e mandata di macchinari con picchi di pressione fino a 12 – 25 – 35 bar di esercizio. Loro caratteristica peculiare è la facile, rapida e pulita sostituzione della cartuccia intasata, opzioni  strategiche quando le macchine interessate dall’intervento operano in condizioni ambientali difficili. In tale ottica, la gamma CSD si orienta a impianti che lavorano con pressioni fino a 35 bar e con portate fino a 140 l/min. Un gradino più sotto, pressioni fino a 25 bar a fronte però di portate fino a 270 l/min si posizionano le cartucce Serie CSP. L’attacco invece, se così si può definire, è dato dai gruppi facenti capo alla Serie CS-CTT, che opera sulla base di pressioni massime di 12 bar, con portate massime di 270 l/min e ogni elemento può essere fornito di valvola di by-pass e di membrana anti-svuotamento.

Il massimo comun denominatore

Caratteristiche comuni a tutte le serie gli elementi con filtrazione assoluta tipo “A” di 3, 6, 10, 16 e 25 µm costituiti da microfibre inorganiche inerti, impregnate e legate con resine, supportate a monte e a valle con rinforzi. Ciò rende il nucleo filtrante estremamente compatto, garantendo l’indeformabilità del setto medesimo e il non rilascio del contaminante trattenuto. Ciò consente un’elevata efficienza di filtrazione e un efficace accumulo del contaminante anche in presenza di elevate pressioni differenziali e colpi d’ariete provocati da avviamenti a freddo e da flussi ciclici estenuanti.