Manutenzione e sicurezza

Con salute e sicurezza sul lavoro si indica un insieme di condizioni ideali di benessere degli individui sui luoghi operativi, che è possibile raggiungere attraverso l’adozione di apposite misure preventive e protettive. Questo per evitare o ridurre al minimo l’esposizione del personale ai rischi connessi all’attività produttiva.

La ricerca e la regolamentazione in ambito di sicurezza e salute sul lavoro sono un fenomeno relativamente recente. Quando i movimenti dei lavoratori si sono sviluppati in risposta alle preoccupazioni della manodopera in seguito alla rivoluzione industriale, la salute del personale ha assunto importanza come questione legata al lavoro. In base alle leggi più generali, i datori di lavoro hanno il dovere di prendersi ragionevolmente cura della sicurezza dei loro dipendenti. Normative specifiche di solito aggiungono poi altri doveri specifici e sviluppano testi con il potere di regolare le varie problematiche di sicurezza: i dettagli variano da nazione a nazione.

Come tante altre norme, anche quelle sulla salute e sicurezza sul lavoro trovano fondamento nella Costituzione italiana del 27 dicembre 1947, che enuncia tra i principi fondamentali dello stato la tutela della salute e la tutela del lavoro, in tutte le sue forme e applicazioni. Dopo il 1950 in Italia prese corpo una legislazione specifica per la tutela preventiva della salute dei lavoratori. I primi decreti erano impostati secondo una concezione basata sull’organizzazione tecnica e meccanica del lavoro: la sicurezza veniva considerata un problema di natura tecnica e le leggi si ispiravano a quella linea. Questi provvedimenti erano il DPR 547 e 164/1955 e il DPR 303/1956: i primi regolamentavano in particolare la sicurezza antinfortunistica nelle aziende e nei cantieri, il secondo l’igiene del lavoro. Un altro momento importante è rappresentato dallo Statuto dei lavoratori del 1970, che resta ancora oggi il caposaldo del sistema di tutele e di garanzie delineate dalla carta costituzionale. Fu il 1994, però, l’anno che segnò una svolta nella concezione della salute e sicurezza sul lavoro, con l’emanazione del decreto legislativo n.626, che recepì diverse importanti direttive europee.  Attualmente la legge di riferimento in Italia è il decreto legislativo n.81/2008, che ha rivisto e integrato la maggior parte dei decreti dagli anni ’50 in poi, oltre a contenere alcune novità.

Pericoli sul posto di lavoro

Il lavoro presenta una vasta gamma di pericoli per la salute e la sicurezza delle persone, quali sostanze chimiche, agenti biologici, fattori fisici, condizioni ergonomiche avverse, allergeni, una complessa rete di rischi per la sicurezza e un’ampia gamma di fattori di rischio psicosociale.

Gli interventi di manutenzione rientrano tra le attività più rischiose, per cui è vitale addestrare i lavoratori a svolgerli rispettando alcuni punti essenziali, che devono diventare normali prassi operative, abitudini consolidate, quasi automatismi.

Nella fase di preparazione dei lavori, bisogna rispettare le indicazioni contenute nel manuale d’uso e nelle istruzioni di lavoro aziendali. Pertanto bisogna seguire una serie di passi fondamentali.

• Discutere e coordinare le fasi di lavoro e le misure di sicurezza necessarie con tutti gli addetti ai lavori e con il gestore dell’impianto.
• Addestrare il personale interno ed esterno sulle caratteristiche particolari dell’azienda.
• Predisporre le barriere di sicurezza e i cartelli di pericolo.
• Garantire i primi soccorsi, anche di notte e nel fine settimana.
• Lavorare in condizioni di sicurezza: nessuna improvvisazione, anche se si lavora sotto pressione!
• Utilizzare i dispositivi di protezione individuale richiesti, ossia occhiali di protezione, casco, calzature di sicurezza, guanti di protezione, DPI anti caduta.
• Al terminare dell’attività mettere sempre in ordine il posto di lavoro e rimuovere le barriere e i cartelli di pericolo, ripristinando i dispositivi di sicurezza per l’uso normale dell’impianto e verificare la loro efficacia; inoltre è fondamentale consegnare l’impianto o il macchinario alla persona responsabile e documentare gli interventi svolti.