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Grazie a Unimec Citius, le consegne e il supporto tecnico sono più veloci. È questo il nuovo service di Unimec

Una capillare rete di distribuzione, attiva sia in Italia sia all’estero è fondamentale nella commercializzazione dei prodotti di Unimec. L’azienda di Usmate-Velate (MB), che progetta e costruisce componenti per le trasmissioni meccaniche di potenza (in particolare martinetti ad asta trapezia e a ricircolo di sfere, martinetti in polimero e in acciaio inossidabile, rinvii angolari, fasatori e riduttori speciali), oltre a rivendere prodotti di propria realizzazione, su richiesta del cliente, fornisce anche soluzioni complementari come motori, riduttori, giunti e lubrificanti.

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Alessandro Maggioni, direttore generale di Unimec

«Siamo convinti che il distributore sia il vero “padrone” del territorio, in termini di conoscenza delle dinamiche commerciali, della storicità e di necessità, usi e abitudini», ci spiega Alessandro Maggioni, direttore generale di Unimec. «Anche se l’azienda è conscia che il primo approccio di vendita passi per un contatto web centralizzato, è essenziale, specialmente in un prodotto tecnico, che il potenziale cliente sia dirottato presso un venditore locale, con competenze ingegneristiche, che si appoggi a un’azienda di distribuzione in grado di fornire il prodotto in tempi contenuti, sfruttando possibilmente uno stock o un’unità di assemblaggio interno, come è accaduto per esempio con Unimec Citius». Questa realtà, nata dall’evoluzione di Unimec Triveneto, con magazzini ben riforniti e pronti per consegne veloci, punta a soddisfare sempre meglio le esigenze dei clienti, anche in termini di supporto tecnico.

«Da entità geografica, Unimec Citius ora supera i confini regionali e nazionali per fornire un servizio distinguendosi per la rapidità di consegna», chiarisce Maggioni. «È una partecipata Unimec S.p.A. al 100%, così com’era Unimec Triveneto, quindi è una sorta di nostro “braccio armato”».

Ancora più veloci con personale qualificato e competente                    

I distributori di Unimec sono, in genere, rivendite multiprodotto nel settore delle trasmissioni di potenza, che al loro interno contano personale qualificato e competente in materia. «Gran parte di queste persone svolge il ruolo di product manager», dichiara Maggioni. «Questo professionista ha forte conoscenza su diversi aspetti della catena cinematica ed è in grado di porsi come un vero e proprio consulente al servizio del cliente; se poi questa figura si “innamora” del prodotto Unimec, allora la simbiosi è definitiva e dura per decenni. L’approccio è il medesimo in ogni Paese, perché le regole della meccanica non cambiano una volta attraversati i confini. Alcune nazioni hanno rivendite più capillari, altre pochi centri nevralgici ed è necessario adattarsi al territorio. La collaborazione consiste nel non lasciare mai la rivendita da sola, ma nel farle sapere che può contare su ogni tipo di supporto, tecnico, commerciale, cooperativo».

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Lo staff di Unimec Citius. Impiegare ogni energia per superare propri limiti, per osare di più, proprio come fanno gli atleti olimpici: questo è uno degli obiettivi di Unimec Citius, che punta sulla velocità di consegna

Se i mercati hanno caratteristiche differenti, esistono alcune esigenze uguali per tutti gli Stati, tra cui rientrano un buon prezzo e una consegna rapida. «Se sul prezzo non si può fare molto, perché qualità e sostenibilità hanno un costo, la consegna può essere velocizzata assemblando direttamente in loco», constata il direttore generale di Unimec. «Per essere certi di fornire sempre il massimo, gli assemblatori esterni si sono certificati presso di noi. Tramite un sistema di tracciatura delle modifiche delle matricole, siamo sempre a conoscenza di quello che vendono a nome Unimec».

Molti sono i casi applicativi che Unimec ha risolto insieme ai propri distributori.

«Fornendo prodotti custom, su misura, non possiamo che interloquire sempre con il cliente per aiutarlo a risolvere i problemi delle sue applicazioni», commenta Maggioni. «Questo è il motivo per cui un prodotto Unimec per ambienti sottomarini sia diverso da un martinetto destinato alla ISS, o perché un rinvio concepito per una centrale nucleare differisca da quanto previsto per un impianto di fonderia. Nella risoluzione delle necessità dei clienti, i migliori rapporti sono con le filiali di Spagna, Francia e USA. In Italia è molto strategica Unimec Citius, che punta a diventare un service hub per l’intera Penisola. Abbiamo ottime collaborazioni in Cina, Germania e Belgio, mentre in Turchia e Polonia esistono società che hanno dato disponibilità all’assemblaggio locale».

Servizio di qualità, punto di forza strategico

Storicità (l’azienda ha appena festeggiato i 42 anni di attività), professionalità e un prodotto di eccellenza assoluta, dimostrabile e verificabile sotto ogni aspetto, dal materiale alle lavorazioni sono, secondo Maggioni, tra i punti di forza di Unimec. Un elemento fondamentale, che caratterizza Unimec e la distribuzione dei propri prodotti è la qualità del servizio.

«Spesso un buon servizio rende la percezione della qualità del prodotto più elevata», afferma Maggioni. «Per questo abbiamo investito sia sul mondo virtuale sia su quello reale. La presenza di dimensionatori e configuratori online rende il cliente autonomo nella selezione del prodotto e nella creazione del codice articolo che ordinerà. Il lato reale, invece, presenta forti investimenti volti a rendere capillare non solo la distribuzione, ma anche l’assemblaggio delocalizzato delle configurazioni più semplici. Se Unimec Citius è nata per fornire prodotti nel giro di 3-4 giorni lavorativi, Unimec Hispania e North America hanno la stessa finalità, ma per mercati più lontani».

Anche Unimec e i propri partner, inevitabilmente, stanno risentendo del problema energetico. «Ogni lavorazione meccanica richiede molta energia», dice Maggioni. «Gli interventi di efficientamento energetico in officina sono costosi e consistenti solo sul lungo periodo. Si può fare qualcosa per quanto concerne illuminazione e pannelli solari, ma il guadagno energetico è inferiore al 10% della spesa energetica totale. Risalendo la catena di fornitura è ancora peggio (le fonderie sono energivore per definizione) e pertanto non possiamo far altro che monitorare e adeguarci alla situazione, con tempestività e flessibilità».

In EPTDA per fare networking
Unimec è membro di EPTDA, la più grande organizzazione in area EMEA dedicata ai decision maker nel settore della distribuzione e produzione di componenti per la trasmissione di potenza, il motion control e l’automazione industriale.«Il mondo delle trasmissioni di potenza è piccolo, è una nicchia in cui ci si conosce tutti, anche tra competitor», puntualizza Alessandro Maggioni. «Iscriversi a EPTDA non solo consente l’accesso a informazioni, corsi e ricerche dedicate al settore, soprattutto rende possibile fare vero networking per parlare di sinergie, di novità, dell’andamento del mercato. EPTDA permette l’iscrizione sia ai costruttori sia ai distributori, pertanto è logico che si venga a creare una simbiosi perfetta. Ogni nuovo contatto è sempre positivo».

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