La plastica domina il mercato della stampa 3D

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Secondo un rapporto di P&S Intelligence, il mercato dei materiali per la stampa 3D ha registrato un fatturato di 2.578,8 milioni di dollari nel 2022 e si prevede un aumento del 25,9%, fino a raggiungere 16.230,8 milioni di dollari entro il 2030. Questo a fronte di un uso sempre più massiccio della manifattura additiva nella produzione per la personalizzazione di massa e della crescente domanda di automobili nei paesi in via di sviluppo.

I vantaggi della plastica

La plastica la fa da padrona grazie al fatto di essere economica, facilmente disponibile e utile per una serie di progetti. Inoltre, rispetto ad altri tipi di materiali, offre una migliore resistenza all’abrasione, alla versatilità, alle temperature estreme e agli urti, oltre a un’eccezionale durata e flessibilità. Nello specifico, i polimeri sono i più adatti per le applicazioni di stampa 3D per la loro leggerezza e per l’ampia varietà di colori disponibili. Le materie plastiche sopportano anche le sollecitazioni e possono essere facilmente modellate in diverse forme. Per questo motivo, sono ampiamente richieste per la fabbricazione additiva nei settori dei beni di consumo, automobilistico, medico ed elettronico nel continente europeo.

Nel 2022, la categoria dei filamenti ha registrato la quota di volume maggiore grazie all’impego di essi negli oggetti domestici, nei modelli didattici, nelle automobili e nei giocattoli. Per la loro versatilità, prolipropilene (PP), poliuretano termoplastico (TPU), acrilonitrile butadiene stirene (ABS), nylon, alcol polivinilico (PVA) e acido polilattico (PLA) trovano l’impiego più diffuso.

Nel 2022, l’Europa deteneva la seconda quota di mercato, pari a circa il 35%, dopo il Nord America, grazie soprattutto alle aziende di produzione aeronautica consolidate, tra cui EuroJet Turbo, Airbus, European Satellite Navigation Industries e ArianeGroup.

Infine, poiché la stampa 3D offre un rischio minore di guasti alle apparecchiature, una supply chian più semplice e un peso ridotto dei prodotti, la sua adozione è aumentata anche nel settore aerospaziale, con una quota del 40%.

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