Fenice EVO: la nuova auto da corsa di E-Agle Trento Racing Team realizzata con il contributo di ProM Facility

Condividi

E-Agle Trento Racing Team, la scuderia di Formula Student dell’Università di Trento, ha presentato lo scorso 7 luglio l’ultimo modello della monoposto elettrica presso il Polo Scientifico e Tecnologico “Fabio Ferrari” di Povo (TN).

Il lavoro di rinnovamento del veicolo è avvenuto in collaborazione con ProM Facility, il centro di prototipazione meccatronica di Trentino Sviluppo che dal 2017 supporta il team di studenti per quanto concerne la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione delle componenti della vettura.

Le novità di Fenice EVO

Fenice EVO traccia un miglioramento radicale rispetto alla vettura precedente: tutta la componente elettronica è rinnovata, sia nel software che nell’hardware, sono stati integrati una nuova barra antirollio e un pacchetto aerodinamico completo.

Tra i rinnovamenti eseguiti in ambito elettronico ricordiamo la rimozione dei regolatori DCDC del BMS LV e la ricreazione della scatola degli inverter. Gli inverter che danno la potenza ai motori sono stati privati delle loro scatole originali e dei componenti ausiliari al sistema di alta tensione, con una conseguente riduzione di peso di oltre 4kg e un sistema più integrato.

Anche l’elettronica interna del volante dell’auto è stata completamente riprogettata: il raspberry è stato sostituito con un microcontrollore, riducendo così il tempo di avvio da 30 a 2 secondi ed eliminando i problemi di surriscaldamento.

Per quanto riguarda la meccanica del veicolo, è stata migliorata la rigidezza del telaio tubolare, evolvendo ulteriormente l’esclusivo concept di tubi tagliati al laser e giunti stampati in 3D in acciaio. Questo approccio è utile perché:

  • migliora e semplifica la parte di assemblaggio e saldatura
  • riduce al minimo deformazioni e tensioni residue
  • permette di integrare diversi componenti in un’unica parte.


Il ruolo dell’AM nel progetto

La stampa 3D in metallo è stata utilizzata anche per ottenere i rocker posteriori e il supporto dello sterzo più rigidi e leggeri, mentre in polimero (PA12) sono stati realizzati i supporti dei radiatori. L’ergonomia del pilota è stata perfezionata e sono state introdotte importanti modifiche allo sterzo, alla scocca posteriore, alla scatola inverter e al pacco batteria.

Per il sistema di sterzo è stato necessario progettare il gruppo pignone-cremagliera, poi realizzato tramite additive manufacturing in acciaio ad alte prestazioni. In questo modo sono stati creati ingranaggi a doppio profilo elicoidale con l’obiettivo di ridurre al minimo il gioco nell’accoppiamento.

Tra le novità apportate in ambito software spiccano il nuovo BMS LV da 24 volt e la PCB creata appositamente per il volante. La ECU è stata completamente revisionata.

Il lavoro svolto su Fenice EVO riporta elementi innovativi anche per quanto riguarda i controlli, come l’attivazione dell’anti roll-bar, il lap time simulator e un miglioramento generale della telemetria.

Articoli correlati

Metalmeccanica: la produzione italiana

Nel terzo trimestre del 2023 l’attività produttiva metalmeccanica in Italia, sostanzialmente ferma nella dinamica congiunturale, risulta ancora in sofferenza rispetto

metallo

Stampa 3D rapida con metallo liquido

I ricercatori del MIT hanno sviluppato una tecnica di produzione additiva in grado di stampare rapidamente con metallo liquido, realizzando