Nuove frontiere: l’hard turning

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L’hard turning, nota anche come tornitura dura, nasce proprio dalla necessità di lavorare materiali quali gli acciai temprati, o comunque trattati termicamente, e con durezza superiore a 40 HRC, le ghise dure e le superleghe, arrivando direttamente alla finitura, in molti casi eliminando la successiva rettifica.

Si dice che i primi torni siano nati intorno all’anno 1000 a.C., facendoli risalire alla cultura egizia. Il concetto di fondo era analogo all’attuale: un grezzo, collocato su una macchina più o meno rudimentale, veniva fatto ruotare su sé stesso mentre un utensile fisso, altrettanto primitivo, asportava materiale. Naturalmente l’evolversi delle conoscenze hanno portato a un’evoluzione sia della macchina che del processo tanto che oggi la tornitura rappresenta uno dei metodi di lavorazione più utilizzati dalla moderna industria manifatturiera.

L’evoluzione della tornitura parla di risposte alle sfide, alle sfide lanciate dai nuovi materiali, alle esigenze funzionali ed estetiche dei manufatti. Si dice che, per quanto non sia una regola, gli sviluppi tecnologici siano spesso dettati dalle esigenze del mercato e, di fatto, si potrebbe dire, si influenzano a vicenda: non ci sarebbero “nuovi” materiali se non ci fosse modo di produrli e lavorarli, esattamente come studi su modelli di produzione e lavorazione innovativi nascono dall’esigenza di avere a disposizione materiali con particolari caratteristiche.

Tutto ciò è vero e vale anche per quella lavorazione nata oltre 3 millenni fa: oggi l’hard turning permette specifiche torniture, andando, in alcuni casi, a soppiantare altre tipologie di lavorazione.

Il caso

Il forte sviluppo di settori quali l’aerospaziale, l’automotive e l’energetico hanno dato un forte impulso allo studio di materiali che devono meglio rispondere alle specifiche esigenze di settore, in particolare in termini di robustezza; la tecnologia meccanica ha il compito di adeguare le lavorazioni in modo da garantire qualità e performance delle lavorazioni.

L’hard turning è una lavorazione che sta diffondendosi, che è stata oggetto di studi finanziati dalla Ue e che hanno portato, con il progetto EASITAP, avviato nel 2011, allo sviluppo di una tecnologia in grado di integrare la tornitura, la brunitura e la lucidatura con il preciso intento di aumentare la produttività e la qualità del prodotto finito.

La tornitura dura permette di produrre manufatti che hanno buona accuratezza dimensionale, finitura e integrità superficiale, proponendosi quindi come una valida alternativa alla rettifica, sia da un punto di vista tecnico che economico.

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