Sicurezza nella movimentazione delle lamiere nelle carpenterie metalliche: normative e pratiche

Enrico Pasotto

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La movimentazione delle lamiere nelle carpenterie metalliche rappresenta un’attività cruciale ma altrettanto rischiosa, che riduce un’attenzione meticolosa alle norme di sicurezza per prevenire infortuni e garantire la protezione dei lavoratori.

Apparecchiature quali muletti, carroponti, accompagnatori, robot industriali, attrezzature sotto gancio e magazzini di stoccaggio automatici e non automatici devono essere costruiti secondo la Direttiva macchine 2006/42/CE. I fabbricanti di apparecchiature di sollevamento e movimentazione delle lamiere devono seguire un processo di valutazione della conformità che può richiedere la realizzazione di test, la certificazione da parte di enti notificati, e la compilazione di una dichiarazione di conformità CE. L’etichettatura CE sulle apparecchiature indica che il fabbricante dichiara la conformità a tutte le direttive europee applicabili, compresa la Direttiva Macchine.

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Carroponti e paranchi devono essere sottoposti a manutenzione regolare, secondo le istruzioni del produttore, per garantire che rimangano in condizioni di lavoro sicure

Nel panorama delle normative europee dedicate alla sicurezza sul lavoro, la norma EN 1005-2 emerge come un pilastro fondamentale per la prevenzione degli infortuni e delle patologie legate alla movimentazione manuale di carichi pesanti. Questa normativa si concentra specificamente sulla sicurezza del macchinario in relazione alla capacità fisica umana, offrendo una guida essenziale per la gestione sicura di macchinari e componenti di macchinari.

La norma EN 1005-2 stabilisce linee guida chiare per valutare e ridurre i rischi associati alla movimentazione manuale nel contesto lavorativo. Considerando variabili quali la frequenza di sollevamento, la distanza di trasporto, e la posizione del carico, la normativa mira a stabilire un ambiente di lavoro sicuro ed ergonomico per tutti gli operatori, indipendentemente dal genere.

Limiti di peso raccomandati

Con il benessere dei lavoratori in primo piano, la EN 1005-2 raccomanda limiti di peso specifici per la movimentazione manuale:

  • per gli uomini si suggerisce un limite massimo di 25 kg per sollevamenti occasionali in condizioni ideali;
  • per le donne il limite consigliato scende a 15 kg, sempre per sollevamenti occasionali e in condizioni ottimali.

Questi limiti possono variare significativamente in base alle condizioni effettive di lavoro, richiamando l’attenzione sull’importanza di valutare ogni specifica situazione lavorativa per determinare i limiti di peso sicuri.

Una componente critica nell’applicazione della EN 1005-2 è la valutazione ergonomica del posto di lavoro; questa valutazione deve prendere in considerazione tutti gli aspetti del compito di movimentazione, dalla postura del lavoratore alla frequenza di sollevamento, per identificare e mitigare i rischi di infortuni muscoloscheletrici.

Strategie di riduzione del rischio

Per ridurre i rischi associati alla movimentazione manuale, le aziende sono invitate ad adottare una serie di strategie efficaci riportate di seguito:

  • Valutazione dei rischi: ogni attività di movimentazione manuale dovrebbe essere analizzata per identificare potenziali rischi e sviluppare strategie di mitigazione appropriate. Attraverso questo è possibile, applicando L’art. 30 del d.lgs. 81/2008, stabilire l’attuazione di corretti modelli di gestione della sicurezza sul lavoro che oltretutto esonerano il datore di lavoro dalle responsabilità amministrativa prevista dal dlgs 231/2001.
  • Uso di ausili meccanici: l’introduzione di ausili meccanici per la movimentazione dei carichi può ridurre significativamente il carico fisico sugli operatori di seguito alcuni esempi.

Gli esoscheletri

Forniscono assistenza meccanica, che può aumentare la forza e la resistenza degli operatori, consentendo loro di sollevare carichi che altrimenti sarebbero considerati troppo pesanti, o di lavorare per periodi più lunghi senza affaticarsi eccessivamente. Questo può aiutare a rispettare i limiti di peso raccomandati dalla EN 1005-2, senza compromettere la produttività.

Un esoscheletro può aiutare a rispettare i limiti di peso raccomandati dalla EN 1005-2, senza compromettere la produttività

Gli accompagnatori

Usati nelle pressopiegatrici, forniscono assistenza meccanica che può aumentare la forza e la resistenza degli operatori, consentendo loro di sollevare carichi che altrimenti sarebbero considerati troppo pesanti, o di lavorare per periodi più lunghi senza affaticarsi eccessivamente. Il loro funzionamento è regolato dalla norma EN 12622:2014 e sono usati per la movimentazione di lamiere di grosse dimensioni durante le fasi di piegatura.

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Gli accompagnatori sono usati per la movimentazione di lamiere di grosse dimensioni durante le fasi di piegatura

Muletti o carrelli elevatori

Usati per movimentare lamiere di grosse dimensioni, devono sottostare alla Direttiva Macchine 2006/42/CE. I muletti devono essere sottoposti a manutenzione regolare, secondo le istruzioni del produttore, per garantire che rimangano in condizioni di lavoro sicure.

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Usati per movimentare lamiere di grosse dimensioni, i muletti devono sottostare alla Direttiva Macchine 2006/42/CE

Carroponti e paranchi

Usati per movimentare lamiere di grosse dimensioni, devono sottostare alla norma europea EN 15011-2011 e devono essere sottoposti a manutenzione regolare, secondo le istruzioni del produttore, per garantire che rimangano in condizioni di lavoro sicure.

Particolare attenzione va data all’attrezzatura posizionata tra il gancio di sollevamento e l’oggetto da sollevare, inclusi catene, cinghie e accessori, denominati apparecchiature di sottogancio; per ognuna di queste, bisogna avere la certificazione CE che ne indica la capacità di portata. L’uso non corretto delle apparecchiature di sottogancio, come l’accorciamento non adeguato delle catene, può portare a incidenti gravi. Un esempio specifico menzionato è l’uso errato del gancio accorciatore che, se usato in modo non appropriato (ad esempio, a cesto all’interno della stessa maglia di giunzione), può rappresentare un serio rischio per la sicurezza.

Formazione e sensibilizzazione

La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è fondamentale per creare un ambiente di lavoro sicuro. I lavoratori devono essere formati sui rischi, sui comportamenti sicuri e sull’uso corretto delle attrezzature e dei DPI. Il D.Lgs. 81/08, attraverso gli articoli 36, 71 e 73, sottolinea l’importanza della formazione per i lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e i datori di lavoro, garantendo che tutti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per svolgere le proprie mansioni in sicurezza.

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