Piegatura | Tanti percorsi, un solo risultato

Emiliano Corrieri

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piegatura

Dallo sviluppo alla piegatura: perché CAD, CAM e controllo numerico devono essere allineati.

Benché in molte aziende la lavorazione della lamiera sembri identica, il modo in cui viene interpretata può differire in modo sostanziale. Dipende dalla struttura, dalla filosofia produttiva e dal tipo di prodotto. Ma facciamo un esempio sufficientemente centrato.

Immaginiamo un’azienda che costruisca un prodotto proprio con caratteristiche di alta personalizzazione e, al contempo, affianchi anche del terzismo. Il carattere di urgenza, la semplicità del pezzo e il tipo di cliente possono giocare un ruolo fondamentale riguardo al come verrà fatto un determinato particolare.

Supponiamo, infatti, che all’interno dell’azienda convivano strumenti come:

  • un moderno software CAD 3D;
  • un CAM di piegatura;
  • alcune presse piegatrici dotate di controllo numerico;
  • una cesoia e un laser.

Un giorno, un particolare relativamente semplice in lamiera piegata che, tuttavia, richieda una certa precisione, dovrà essere realizzato con urgenza.

A quel punto l’ufficio tecnico dovrà scegliere la strada da far percorrere al pezzo prima di essere realizzato. Potrebbe essere sviluppato direttamente, utilizzando il CAD 3D, dal momento che svolgere la programmazione al CAM per un pezzo così semplice impiega comunque il suo tempo.

Ma se fosse un particolare senza forature, potrebbe anche essere gestito in officina utilizzando la vecchia cesoia e calcolando lo sviluppo con “carta e penna” oppure con il controllo numerico della pressa. E qui possono arrivare i problemi.

Sì, perché, se da un lato moltissimi tecnici sanno usare bene gli strumenti, dall’altro non altrettanti conoscono come gli stessi “ragionano”. In pratica, non sanno quali dati aspettarsi in fase di taratura che risultino allineati al calcolo dello sviluppo.

Un controllo numerico, generalmente, si basa su calcoli teorici e può dare dei risultati insufficienti e, di conseguenza, calcolare sviluppi che non permettono di rispettare le tolleranze a pezzo finito.
Ma anche un CAD 3D, se non tarato fa quel che può.

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