(prima parte)
La progettazione strutturale e l’esecuzione secondo la UNI EN 1090 richiedono un coordinamento rigoroso tra calcolo e produzione. In questa prima parte si analizza il ruolo del progettista e le principali criticità dell’interfaccia con l’officina.
La progettazione delle strutture in carpenteria metallica, nel quadro normativo nazionale, si colloca al confine tra due ambiti distinti ma strettamente interdipendenti: la sicurezza strutturale dell’opera e la conformità tecnica del prodotto strutturale.
Le NTC 2018 regolano il comportamento globale della costruzione, stabilendo i principi di progettazione, le combinazioni delle azioni, i criteri di analisi e le verifiche agli stati limite ultimi ed esercizio, con l’obiettivo di garantire livelli adeguati di sicurezza e affidabilità durante l’intera vita nominale.
La UNI EN 1090-2:2018 disciplina invece le condizioni tecniche di esecuzione delle strutture in acciaio, definendo i requisiti che il fabbricante deve rispettare affinché gli elementi realizzati risultino conformi alle specifiche progettuali.
Essa non interviene sul dimensionamento strutturale, ma sulla qualità del processo produttivo, sulla qualificazione dei procedimenti di saldatura, sulle bullonature, sui controlli, sulle tolleranze geometriche, sulla tracciabilità e sull’applicazione delle classi di esecuzione.
La distinzione tra sicurezza dell’opera e conformità del prodotto è concettualmente chiara, ma richiede un coordinamento progettuale rigoroso per evitare discontinuità tra modello teorico e manufatto reale.
Il progettista strutturale definisce prestazioni, comportamento atteso e livelli di affidabilità, mentre il fabbricante realizza tali prestazioni attraverso processi controllati e documentati; la sovrapposizione impropria dei ruoli genera incertezze tecniche e criticità nelle responsabilità professionali.
La UNI EN 1090-2 attribuisce al progetto un ruolo determinante perché l’esecuzione possa avvenire correttamente: devono essere esplicitate la classe di esecuzione, le specifiche dei materiali, i requisiti relativi alla fatica quando pertinenti, le eventuali prescrizioni sui controlli non distruttivi e le tolleranze particolari qualora più restrittive di quelle standard.
Tali informazioni non rappresentano un’integrazione accessoria al calcolo, ma costituiscono condizioni essenziali per consentire al fabbricante di operare in conformità normativa.
