Affidabilità e integrazione nelle applicazioni dinamiche

Gianandrea Mazzola

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L’evoluzione dell’automazione industriale sta spingendo anche il settore delle catene portacavi verso applicazioni sempre più dinamiche, severe e specialistiche. Robotica, sistemi automatizzati, movimentazione industriale ed elettrificazione richiedono oggi soluzioni capaci di garantire continuità operativa, riduzione di fermi impianti e rapidità di installazione, anche in condizioni ambientali particolarmente gravose. In questo contesto, Kabelschlepp, da oltre 15 anni parte del gruppo giapponese Tsubaki, continua ad ampliare la propria offerta puntando sul componente e, soprattutto, su sistemi completi integrati destinati a ridurre tempi di assemblaggio, rischi di fermo impianto e complessità operative. Tra i temi centrali dello sviluppo rientrano robustezza meccanica, integrazione di sistema, supporto applicativo e crescente attenzione verso applicazioni robotiche a elevata dinamica. In occasione della scorsa edizione di SPS Italia l’azienda ha presentato diverse novità orientate proprio a questi ambiti, con particolare attenzione a portacavi in acciaio per ambienti difficili, sistemi completi preassemblati e soluzioni dedicate alla robotica industriale.

Dal sistema al supporto applicativo

«In occasione di SPS Italia – spiega Stefano Bergamaschi, tecnico commerciale di Kabelschlepp Italia – abbiamo presentato diverse innovazioni focalizzate su requisiti sempre più importanti per i nostri clienti: maggiore durata, semplicità di installazione e affidabilità per impieghi avanzati di automazione robotica».

Tra le principali novità figurano le robuste catene portacavi in acciaio, le catene potacavi in poliammide della serie TKK39, la gamma TKHP The Grizzly, il sistema ET320 sviluppato per semplificare i processi di montaggio e le soluzioni Robotrax dedicate alle applicazioni robotiche dinamiche.

«Inoltre – aggiunge Bergamaschi – continuiamo ad ampliare anche la nostra capacità di fornire sistemi completi Totaltrax, forniti già assemblati e comprensivi di catena portacavi, cavi, connettori e accessori pronti per l’installazione. L’approccio è ridurre le attività di cablaggio e montaggio direttamente a bordo macchina, limitando tempi di fermo e criticità operative durante l’avviamento degli impianti». L’azienda propone inoltre soluzioni certificate per applicazioni specifiche come camere bianche, ambienti Atex e installazioni con requisiti IP54.

«Il nostro obiettivo – osserva Bergamaschi – è supportare i clienti non soltanto come fornitori di componenti, ma sempre più come partner tecnologici. Combinando competenze ingegneristiche, integrazione di sistema e supporto applicativo contribuiamo a ridurre i tempi di installazione, minimizzare i rischi di fermo impianto e migliorare l’efficienza operativa».

Stefano Bergamaschi, tecnico commerciale di Kabelschlepp Italia

Applicazioni gravose e robotica dinamica

Uno degli aspetti su cui Tsubaki Kabelschlepp sta concentrando maggiormente lo sviluppo riguarda la ricerca di soluzioni pratiche capaci di operare in ambienti gravosi mantenendo compattezza e affidabilità anche in spazi limitati.

«Da questo punto di vista – specifica Bergamaschi – le TKK39 rappresentano un esempio concreto. Si tratta di catene robuste e affidabili per ambienti molto gravosi e applicazioni con ampi passaggi cavi e tubi, ma in grado allo stesso tempo di rimanere compatte anche in spazi ridotti, come nei bracci telescopici». Tra le applicazioni tipiche si possono citare i sistemi per movimentazioni su lunghe corse, l’elettrificazione dei porti e le installazioni industriali caratterizzate da elevati carichi dinamici e condizioni operative severe. Un altro ambito di sviluppo considerato strategico è quello della robotica industriale, dove assumono crescente importanza durata, flessibilità e capacità di integrazione con sistemi complessi.

«Oggi i clienti – riferisce Bergamaschi – non valutano più soltanto le prestazioni del singolo componente, ma anche il supporto tecnico, le competenze applicative e i servizi che accompagnano la soluzione, dalla progettazione alla riduzione dei tempi di cablaggio e messa in servizio. Il mercato è sempre più attento a come investe le proprie risorse. Questo non significa semplicemente ridurre il costo del prodotto, ma valutarne il valore aggiunto complessivo: tempi di cablaggio, sostenibilità, capacità di risolvere problematiche applicative e rapidità di risposta del fornitore».

In quest’ottica, sistemi completi preassemblati e soluzioni dedicate alla robotica dinamica stanno assumendo un ruolo crescente, soprattutto nei contesti che richiedono rapidità di integrazione e continuità operativa.

Sviluppo internazionale e competenze applicative

Come parte del gruppo giapponese Tsubaki, l’azienda continua inoltre a rafforzare la collaborazione internazionale e la condivisione delle competenze tra le diverse realtà del gruppo. Dal punto di vista operativo proseguono gli investimenti nell’ingegneria applicativa, nelle soluzioni di sistema complete e nel supporto tecnico personalizzato. Tra le priorità figurano anche digitalizzazione, ottimizzazione dei processi e maggiore integrazione tra vendite, engineering e service.

«Il nostro obiettivo – conclude Bergamaschi – è sempre quello di combinare la forza e il network globale del gruppo Tsubaki con flessibilità, know-how e orientamento applicativo, così da rispondere in modo rapido ed efficace alle esigenze dei clienti. Guardando all’evoluzione del settore, crediamo che la crescita futura sarà trainata soprattutto dall’aumento dell’automazione industriale e dalla diffusione di applicazioni sempre più dinamiche in ambiti quali robotica, movimentazione industriale e sistemi automatizzati. Allo stesso tempo continueranno ad assumere crescente importanza affidabilità, durata operativa ed efficienza energetica delle soluzioni installate».

Movimenti 3D ad alta dinamica
Progettato specificamente per applicazioni robotiche a elevata dinamica, Robotrax è il sistema portacavi di Tsubaki Kabelschlepp sviluppato per guidare e proteggere cavi e tubazioni durante movimenti 3D complessi, combinando rotazioni, torsioni e cambi di direzione tipici dei robot industriali.

La struttura a maglie con giunzioni sferiche consente un’elevata libertà di movimento mantenendo sotto controllo il raggio minimo di curvatura dei conduttori, contribuendo a preservarne la durata operativa. Una fune d’acciaio integrata assorbe le elevate forze di trazione generate dalle accelerazioni del robot, che possono raggiungere valori fino a 10 g, evitando che tali sollecitazioni vengano trasferite direttamente a cavi e tubi. Il design aperto facilita inoltre l’inserimento, l’ispezione e l’eventuale sostituzione dei conduttori, mentre le diverse configurazioni disponibili permettono l’impiego del sistema in applicazioni robotiche, tavole girevoli e sistemi automatizzati caratterizzati da movimenti multidirezionali continui.

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