Rilevare la corrosione metallica sotto la vernice senza riscaldare la parte interessata

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Un team di ricercatori delle Università di A Coruña e di Las Palmas de Gran Canaria ha ideato un metodo compatibile con i droni per rilevare la corrosione metallica sotto la vernice senza riscaldare la parte interessata.

Gli ingegneri delle Università di A Coruña e di Las Palmas de Gran Canaria hanno sviluppato un metodo compatibile con i droni per rilevare la corrosione metallica sotto la vernice senza riscaldare la parte interessata.

Navi mercantili, infrastrutture costiere e impianti marittimi sono spesso costruiti con ferro e acciaio, materiali che, nonostante la loro resistenza, possono corrodersi nel tempo fino al punto di cedere. Poiché sono in gioco vite umane e merci, il monitoraggio è fondamentale, ma le ispezioni visive possono essere dispendiose in termini di tempo e imprecise.

I droni dotati di sistemi ottici possono essere d’aiuto, ma le telecamere multispettrali sono state utilizzate finora solo per individuare la corrosione superficiale, mentre le termocamere in grado di rilevare la corrosione sotto la vernice richiedono un elemento riscaldante.

Guidati da Emma Hernández-Suárez, i ricercatori spagnoli hanno dimostrato che le informazioni provenienti da sole tre bande spettrali (518 nm, 655 nm e 838 nm), combinate con una caratteristica di texture, possono rilevare la corrosione superficiale e sottosuperficiale senza riscaldare il campione. La ricerca è stata pubblicata su PNAS Nexus.

La corrosione rilevata da un algoritmo

L’algoritmo di rilevamento della corrosione, generalizzabile e sviluppato dagli autori, è stato creato a partire da dati provenienti da campioni di corrosione ottenuti in una camera a nebbia salina e testato su un set separato di campioni con rivestimenti sconosciuti, prelevati da un ambiente industriale.

L’algoritmo raggiunge costantemente un’accuratezza superiore al 90% nell’individuazione della corrosione superficiale e subsuperficiale su rivestimenti di diverso tipo e colore.

Secondo gli autori, l’algoritmo, che è gratuito e compatibile con i sistemi multispettrali commerciali montati su droni, può contribuire a ridurre i costi e ad aumentare la sicurezza.

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