Adesivi anaerobici per l’assemblaggio meccanico

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Dalla seconda metà del XX secolo, gli adesivi anaerobici si sono rivelati una risorsa tecnologica vincente grazie alla polimerizzazione in assenza d’aria e alla tenuta duratura nel tempo. I frenafiletti LOCTITE®, nati dall’intuizione del Professor Krieble, migliorano affidabilità e prestazioni nel bloccaggio delle filettature e, grazie alle molteplici soluzioni disponibili, si adattano ad applicazioni differenti.

Quando si tratta di bloccare dadi e viti metalliche, sempre più spesso gli adesivi vengono preferiti alle soluzioni tradizionali perché più affidabili nel mantenere il carico di serraggio e nell’evitare l’allentamento, oltre che più resistenti all’usura e alle condizioni più estreme.

Parliamo di una tecnologia con una lunga storia di ricerca e innovazione. Dopo alcune sperimentazioni nel secondo dopoguerra, nel 1953 fu il professor Vernon K. Krieble a ideare la prima soluzione per il bloccaggio delle filettature basata su una sostanza capace di polimerizzare in assenza d’aria. Dalla sua intuizione sono nati i frenafiletti LOCTITE®, oggi utilizzati ovunque sia necessario bloccare e sigillare parti meccaniche critiche, dalle automobili agli aerei, dalle macchine per costruzioni agli elettrodomestici, fino ai dispositivi medicali. Si stima che, in tutto il mondo, circa 7 miliardi di elementi vengano fissati con gli adesivi anaerobici.

Come funzionano e come si scelgono i frenafiletti

La particolarità degli adesivi anaerobici è quella di rimanere liquidi in presenza di aria e polimerizzare quando sono confinati tra superfici metalliche. Questa caratteristica li rende perfetti per riempire gli spazi tra le filettature di viti e dadi, eliminare i giochi laterali e unire le superfici in modo efficace, proteggendole anche dalla corrosione.

«C’è una soluzione LOCTITE per tantissime applicazioni. La scelta dipende da diversi fattori come il grado di resistenza e la velocità di polimerizzazione desiderati, la viscosità e la resistenza alle alte temperature», spiega Ambra Chierico, Application Engineering Manager Southern Europe di Henkel Adhesive Technologies. «È importante considerare anche come il frenafiletti sarà distribuito, valutando se sia meglio applicarlo manualmente o usando sistemi automatici di dosaggio che possano essere integrati nelle linee di produzione».

Le formule dei frenafiletti continuano a evolvere. I prodotti di nuova generazione, come LOCTITE 243 e LOCTITE 270, sono eccellenti in termini di affidabilità e prestazioni: infatti, essi aderiscono bene anche su metalli passivi e substrati differenti, sono più tolleranti agli oli e resistono a temperature molto elevate. Hanno, inoltre, un miglior profilo di salute e sicurezza, avendo sostituito con materie prime alternative alcune sostanze altamente regolamentate dalla direttiva europea CLP (Classification, Labelling and Packaging).

L’importanza dei prodotti originali

Nelle catene di approvvigionamento degli adesivi industriali è ancora molto diffuso il problema della contraffazione: comprare e usare prodotti falsi, copie e imitazioni espone le aziende a molti rischi, aumentando la probabilità di rotture improvvise di componenti, fermi impianto e incidenti che possono avere conseguenze molto gravi.

«Per noi, garantire affidabilità nell’assemblaggio industriale significa non solo sviluppare prodotti innovativi, ma anche proteggere i nostri clienti e i partner», sottolinea Laura Carbone, Head of Marketing Southern Europe di Henkel Adhesive Technologies. «Abbiamo lanciato una campagna per spiegare i rischi della contraffazione e rendere più semplice il riconoscimento dei prodotti ufficiali».

Tre sono le raccomandazioni chiave troviamo:

  • acquistare sempre da fornitori affidabili;
  • verificare l’autenticità dei prodotti attraverso le risorse LOCTITE;
  • prestare attenzione a confezioni insolite, informazioni mancanti o prezzi irrealisticamente bassi.

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