Un nuovo approccio alla progettazione dei riduttori per argani

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Compattezza, capacità di carico, affidabilità e semplicità di integrazione rappresentano oggi alcuni dei principali requisiti nella progettazione dei riduttori destinati agli argani per applicazioni in settori strategici.

A questi requisiti si aggiungono la necessità di garantire affidabilità nei cicli di lavoro più gravosi, la semplicità di montaggio e la possibilità di adattare il prodotto alle caratteristiche della specifica applicazione.

Da queste premesse nasce EP Winch, il nuovo riduttore epicicloidale a carcassa rotante sviluppato da Rossi per gli argani.

Il prodotto amplia una gamma che da decenni rappresenta una delle competenze distintive dell’azienda e introduce una soluzione progettata per rispondere a esigenze applicative complesse attraverso compattezza, robustezza e possibilità di personalizzazione.

Davide Ferrari, R&D Manager Planetary Gearboxes e Vice CTO di Rossi

«Con EP Winch non volevamo semplicemente aggiungere un nuovo prodotto alla nostra gamma», spiega Davide Ferrari, R&D Manager Planetary Gearboxes e Vice CTO di Rossi. «L’obiettivo era mettere il nostro know-how al servizio del cliente, sviluppando una soluzione capace di integrarsi meglio nelle sue applicazioni e di evolvere insieme alle sue esigenze».

Una carcassa rotante per integrare il riduttore nel tamburo

La caratteristica distintiva di EP Winch è la configurazione a carcassa rotante, che consente di inglobare il riduttore direttamente nel tamburo dell’argano.

La soluzione permette di contenere gli ingombri e risponde a uno dei vincoli più frequenti nelle applicazioni marine, minerarie e construction, dove la disponibilità di spazio può condizionare la progettazione dell’intera macchina.

Integrare il riduttore nel tamburo offre ai costruttori una maggiore libertà progettuale e consente di realizzare configurazioni ottimizzate senza rinunciare alla capacità di carico e alla robustezza necessarie nelle applicazioni heavy-duty.

La progettazione ha quindi interessato ogni componente della trasmissione, con l’obiettivo di sfruttare pienamente le capacità strutturali del sistema mantenendo i margini di sicurezza richiesti dai sistemi di lifting e movimentazione. Le configurazioni degli ingranaggi assicurano elevata capacità di carico, resistenza e una riduzione della rumorosità e delle vibrazioni durante il funzionamento.

FEM e CFD per verificare struttura, lubrificazione e scambio termico

Alle analisi strutturali FEM, utilizzate per verificare il comportamento dei componenti sotto carico, Rossi ha affiancato simulazioni CFD, Computational Fluid Dynamics, dedicate allo studio dei flussi interni del lubrificante.

Le analisi hanno permesso di ottimizzare le geometrie del riduttore e verificare la corretta distribuzione dell’olio nelle diverse condizioni operative. Uno degli aspetti più delicati riguarda infatti il funzionamento alle alte velocità, richieste soprattutto durante il recupero della fune senza carico, quando l’argano deve completare il movimento nel minor tempo possibile.

All’aumentare della velocità di rotazione, la gestione del lubrificante diventa più complessa: occorre garantire che l’olio raggiunga correttamente gli organi in movimento e, nello stesso tempo, limitare l’incremento di temperatura durante il funzionamento.

Attraverso le simulazioni è stato possibile studiare quanto olio potesse circolare all’interno del riduttore, verificare l’immissione di lubrificante fresco e favorire il recupero di quello riscaldato. Le analisi hanno quindi consentito di individuare configurazioni capaci di garantire una lubrificazione adeguata anche alle velocità più elevate previste durante l’impiego.

Il lavoro congiunto su struttura, fluidodinamica e comportamento termico ha contribuito a definire con maggiore precisione i limiti operativi del riduttore e a migliorare efficienza, durata e affidabilità del prodotto.

Da sinistra: il nuovo riduttore epicicloidale EP Winch di Rossi installato su: un argano per sistemi di sollevamento nel settore minerario; un argano di sollevamento per gru a torre destinato al settore construction; un argano per peschereccio

Testare insieme momento torcente e tiro della fune

Dopo le simulazioni numeriche, EP Winch è stato sottoposto a un programma di validazione sperimentale nelle sale prove Rossi.

È stato realizzato un prototipo con caratteristiche analoghe a quelle del riduttore destinato alla produzione e sono stati predisposti banchi prova capaci di riprodurre le sollecitazioni tipiche dell’applicazione.

Durante i test, il riduttore è stato fatto funzionare applicando contemporaneamente il momento torcente trasmesso e il carico radiale che simula il tiro esercitato dalla fune sull’argano. Questa configurazione ha permesso di valutare il comportamento del prodotto in condizioni vicine a quelle reali e di verificare più parametri all’interno degli stessi test di prova.

Le prove hanno confermato la robustezza delle soluzioni adottate e hanno fornito i dati necessari per il dialogo con DNV, ente internazionale di certificazione particolarmente rilevante per il settore marine.

Per ottenere il DNV Type Approval Certificate, Rossi non si è limitata a una verifica interna condotta sulla base delle norme internazionali, ma ha applicato prove e criteri specifici richiesti dall’ente certificatore. La certificazione rafforza così l’idoneità di EP Winch per applicazioni nelle quali conformità e affidabilità documentate costituiscono requisiti essenziali.

Il lavoro realizzato durante la validazione ha inoltre contribuito alla definizione di una metodologia di analisi relativa ai riduttori epicicloidali, presentata nell’ambito di un importante aggiornamento tecnico internazionale promosso da MPMA (Motion + Power Manufacturers Alliance), che si è tenuto a Chicago a ottobre 2026.

Un’installazione progettata per ridurre tempi e rischi

La semplicità di installazione è stata considerata fin dalle prime fasi di progettazione. Le connessioni verso le principali motorizzazioni disponibili sul mercato sono state sviluppate per consentire l’accoppiamento del motore senza dover smontare elementi strutturali del riduttore, come può invece accadere con altre configurazioni.

Il vantaggio per il cliente non riguarda soltanto la riduzione dei tempi di assemblaggio. Evitare lo smontaggio di flange o componenti interni limita il rischio di perdite d’olio, contaminazioni e montaggi non corretti, rendendo tutte le operazioni più semplici e sicure anche quando vengono eseguita da personale non specializzato.

La configurazione adottata facilita quindi sia il primo montaggio sull’argano sia le successive attività di intervento, contribuendo a ridurre la complessità operativa e i tempi di fermo macchina.

Dalla gamma di prodotto alla soluzione applicativa

EP Winch si inserisce nella capacità di Rossi di partire da un catalogo ampio e da competenze consolidate nelle trasmissioni per individuare la configurazione più efficace in relazione all’applicazione e alle esigenze.

La valutazione non riguarda soltanto il singolo riduttore; condizioni operative, cicli di lavoro, requisiti di durata, motorizzazione, ingombri e modalità di integrazione vengono analizzati come parti di un unico sistema.

Stefano Cioffi, Head of Segments Marine and Construction

Questa competenza consente anche di combinare riduttori e tecnologie differenti quando la configurazione più efficace richiede una soluzione non standard.

«Le partnership con i clienti rappresentano una parte fondamentale del nostro modo di lavorare», sottolinea Stefano Cioffi, Head of Segments Marine and Construction. «Confrontarci con loro fin dalle prime fasi ci permette di sviluppare prodotti sulle reali esigenze applicative e di trasformare ogni progetto in un’occasione di miglioramento reciproco».

Il dialogo con il mercato ha accompagnato anche lo sviluppo iniziale di EP Winch. Il riduttore è stato infatti utilizzato da alcuni charter customer spagnoli del settore marine, coinvolti in un progetto pilota avviato nel 2025. Le applicazioni sul campo hanno permesso di raccogliere riscontri concreti e di verificare il prodotto all’interno di condizioni operative reali.

I primi progetti successivi al lancio confermano inoltre la possibilità di utilizzare EP Winch non soltanto per nuove applicazioni, ma anche per ripensare sistemi già esistenti.

In un caso, il nuovo riduttore è stato proposto a un cliente che utilizzava una precedente configurazione e aveva l’esigenza di ridurre i costi della soluzione installata. Partendo dalle condizioni operative del sistema, Rossi ha sostituito la configurazione precedente con una soluzione personalizzata basata su EP Winch, mantenendo l’attenzione sulle prestazioni richieste e migliorando la sostenibilità economica complessiva del progetto.

Un nuovo tassello nella gamma epicicloidale Rossi

EP Winch sarà prodotto negli stabilimenti Rossi di Lecce, utilizzando componenti provenienti dal mercato italiano ed europeo.

Con il nuovo riduttore a carcassa rotante, l’azienda amplia la propria offerta per gli argani e consolida una competenza che unisce progettazione meccanica, simulazione numerica, sperimentazione e capacità di personalizzazione.

Il risultato è un prodotto concepito per ridurre gli ingombri, sostenere condizioni operative gravose, semplificare l’installazione e adattarsi alle esigenze dei costruttori. Un riduttore che nasce da requisiti applicativi concreti e che, proprio per questo, può diventare la base per soluzioni differenti, sviluppate insieme al cliente

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