L’articolo prende spunto da due pubblicazioni della rivista statunitense Modern Machine Shop (MMS) a proposito dell’Intelligenza Artificiale (IA) applicata al Machining e a come le aziende del settore reagiscono alla sua introduzione in officina.
Modern Machine Shop (MMS), rivista pubblicata da Gardner Business Media Inc. con sede a Cincinnati, è un noto brand mediatico del Nord America dedicato alla lavorazione CNC (Computer Numerical Control).
Per raccontare i modi in cui la tecnologia della lavorazione CNC stia avanzando e ottenendo risultati, i suoi redattori viaggiano in tutto il mondo, esplorando come officine conto terzi, officine a contratto e reparti produttivi interni, utilizzino macchine utensili, processi e strategie di lavorazione per diventare più efficaci ed efficienti.
MMS offre un accesso editoriale senza precedenti agli stabilimenti produttivi con decenni di esperienza per offrire contenuti al tempo stesso approfonditi e di impatto.
Di particolare rilievo è la copertura delle principali tendenze tecnologiche nell’automazione (cobot), nell’Industrial Internet of Things (IIoT) e nella manifattura guidata dai dati, nella manifattura additiva e nell’intelligenza artificiale (IA) in ambito industriale.
Il titolo italiano dell’articolo, traduzione letterale di quello originale, pubblicato da MMS nell’agosto 2025, ha attirato la mia attenzione e confermato le mie aspettative, fornendo ottimi spunti di riflessione, utili anche in Italia, in un periodo in cui molti operatori del settore si stanno chiedendo quale sarà l’impatto dell’IA sulle aziende manifatturiere.
Modern Machine Shop è stata tra le prime a occuparsi di CNC. Ora, mentre l’IA avanza nella programmazione, nell’ottimizzazione e nella robotica, dobbiamo distinguere gli strumenti pronti per la produzione dalle promesse ancora affette da grande incertezza.
Il bivio fra manuale e CNC
Alla fine degli anni Settanta e all’inizio degli anni Ottanta, la decisione della redazione di Modern Machine Shop di spostare gran parte della propria copertura sul CNC non fu priva di rischi.
Anche se il controllo numerico era stato sviluppato negli anni Cinquanta, gran parte del settore, in particolare le officine piccole e medie, continuava a fare affidamento su fresatrici manuali e metodi analogici anche decenni dopo.
Orientare il focus editoriale di MMS lontano dai processi manuali e analogici verso il CNC fu visto da alcuni come un’idea sbagliata o addirittura radicale. Perché dedicare così tanto tempo a raccontare tecnologie che non erano state ampiamente adottate dalle officine conto terzi americane?
