Quando la cinghia è sartoriale

L’attività di produzione e vendita di nastri e cinghie di trasmissione da parte di A Zeta Gomma ha preso il via nel 1973 per iniziativa di Maurizio Pistoni, tuttora presidente.

A Zeta Gomma, quando la cinghia è sartoriale

Sassuolo è celebre nel mondo perché patria di apprezzate ceramiche che rappresentano un esempio delle tante eccellenze manifatturiere d’esportazione del Paese. Al tempo stesso si trova al cuore di una zona che ha dato i natali ad alcuni fra i più famosi marchi motoristici internazionali e ha assistito allo sviluppo dei fuoriclasse del medicale e delle tecnologie per gli imballaggi. Solo per fare qualche esempio, naturalmente.

Fasi di lavorazione presso lo stabilimento di A Zeta Gomma a Novellara.

Per diversificarsi e vincere A Zeta Gomma ha deciso di posizionarsi in un segmento trasversale alle principali specialità dell’area e utile a tutti. Per iniziativa dell’attuale presidente Maurizio Pistoni ha avviato nel 1973 una attività di produzione e vendita di nastri e cinghie di trasmissione. A distanza di 46 anni la società può contare su una forza lavoro che calcolando anche collaboratori e agenti raggiunge le cento unità e che alle vendite oltre-confine deve almeno il 20% del suo volume d’affari. Ancor più degno di nota è tuttavia il fatto che grazie ai suoi prodotti e al brand MEC lanciato nel 1985 l’azienda agisce con una rete di distributori e punta a espandersi ulteriormente.

Da sinistra: Alessandro Pistoni, Chief Operating Officer; Maurizio Pistoni, President;
Ubaldo Torricelli, Business Manager di A Zeta Gomma.

Quando la cinghia è sartoriale

«Tra i nostri panorami di sbocco più preziosi», ha detto a il business manager Ubaldo Torricelli, «ci sono senza dubbio gli Stati Uniti e l’Europa, in particolare le regioni dell’ex-blocco socialista e il Mediterraneo. Per il futuro miriamo a crescere nelle nazioni del Nord e in America Latina dove i margini di espansione sono molto interessanti». Se l’attualità appare sotto una luce tanto positiva e se come vedremo si stanno già ponendo le basi per un rinnovamento significativo del catalogo e del modello operativo, ebbene tutto questo è il frutto delle scelte lungimiranti che il management ha compiuto coraggiosamente in anni difficili. «Abbiamo investito pesantemente in macchine e risorse umane», ha proseguito Torricelli, «allo scopo di potenziare le produzioni sul territorio italiano, demandando a partner scelti le parti commodity della divisione Power transmission.

Autoclave per la produzione di articoli vulcanizzati in gomma.

Sono state contestualmente allargate le superfici immobiliari: attualmente A Zeta Gomma opera con due stabilimenti a Sassuolo su un totale di oltre 11 mila metri quadrati ai quali si aggiungono 500 metri quadri del polo di Novellara». La strategia ha portato con sé sin da subito due conseguenze. La prima ha coinciso con l’aumento dei budget indirizzati alla formazione del personale; la seconda è data dalla maggiore vicinanza agli OEM, ai costruttori di macchine ai quali si deve il 40% del volume d’affari. «L’intenzione», ha anticipato il business manager, «è di continuare a investire in strutture e impianti in maniera tale da servire al meglio i produttori e accrescere la nostra quota di export. Realizziamo qui cinghie in gomma e poliuretano e i relativi rivestimenti. In più ci occupiamo della trasformazione e del confezionamento di nastri trasportatori in PVC-PU e di cinghie piane, senza dimenticare le lavorazioni su prodotti a disegno e il servizio H24 di giunzione nastri in opera».

M.E.C. Flex, cinghie dentate in poliuretano.

Trasversali e (un po’) autarchici

Vista la tipologia della sua proposta, è chiaro che A Zeta Gomma ha le caratteristiche adatte per lavorare idealmente con qualunque comparto dell’industria manifatturiera. La ceramica è insieme al packaging e all’agricoltura uno dei settori trainanti e in ascesa costante, ma ottime relazioni sono state intessute via via anche con la farmaceutica o le vetrerie. Tutti ambiti nei quali la longevità, la solidità e l’elevato livello prestazionale delle soluzioni sono prerogative fondamentali e fanno la differenza. Il marchio sassolese promette di poter soddisfare simili requisiti assicurando una necessità di manutenzione ridotta al minimo «e sostituzioni di cinghie o nastri una volta all’anno». Non solo. Col passar degli anni e rigorosamente nell’alveo della linea MEC, A Zeta Gomma ha iniziato a progettare, costruire, commercializzare anche macchine. «Nella circostanza», ha osservato Ubaldo Torricelli, «l’idea era quella di agevolare il lavoro degli utilizzatori dei nostri prodotti.

Cinghia di trasmissione MEC Polbelt.

Ne sono scaturite tre famiglie diverse e tutte basate su tecnologie brevettate. MEC Splicing è progettata per le giunzioni su cinghie dentate poliuretaniche; e MEC Welder per le giunzioni automatiche su cinghie termosaldabili, sia trapezoidali che tonde; MEC Coating è progettata per “inguainare” i rulli». Tutto questo è l’approdo di un lavoro di ricerca che investe quotidianamente anche i clienti, in un’ottica di autentico co-design; e che interessa naturalmente anche i materiali innovativi. «L’azienda», ha spiegato l’intervistato, «si interfaccia in sede di R&D con gli uffici tecnici della clientela, garantendo massima flessibilità e adattabilità alle rispettive richieste. Non a caso, il nostro slogan è Tailor made for you, a indicare la predisposizione verso un approccio di tipo sartoriale».

Industria 4.0 a piccoli passi

Applicazioni personalizzate su nastri in Pvc e poliuretano.

Per quel che riguarda invece i materiali, Ubaldo Torricelli ha sottolineato che anche in questo campo l’innovazione è un ininterrotto work in progress che ha per traguardo il miglioramento qualitativo del portfolio. Attualmente sforzi intensi sono indirizzati allo sviluppo di inedite mescole di gomma e poliuretano per rivestimenti, suscettibili di incrementare la resistenza e pertanto la durata dei prodotti. Se Power transmission e cinghie in gomma o PU possono essere definiti la punta di diamante della proposta di A Zeta Gomma, strategici sono articoli come le cinghie termosaldabili che trovano spazio presso i ceramisti, nell’industria del legno, in ambito postale. Adesso, è tempo di guardare a una riorganizzazione del lavoro nel segno di Industria 4.0. I primi passi in questa direzione sono già stati compiuti, nella logistica e in magazzino in primo luogo. «L’efficienza della movimentazione merci», ha puntualizzato a questo proposito il business manager, «è di estrema rilevanza per chi come noi offre un servizio di consegna puntuale. Il sistema di stoccaggio di A Zeta Gomma ruota attorno a un magazzino compattabile di recente implementazione dotato di 850 posti-pallet. Industria 4.0 significa però spingere sull’automazione, come vorremmo fare, e sull’integrazione con le piattaforme gestionali. Per il futuro sono in preventivo l’installazione di una rete di scambio dati basata su RFID, in magazzino, e il completamento dei collegamenti con gli ERP. Anche perché la roadmap contempla l’accorpamento delle nostre tre sedi sul territorio in un unico capannone». Insomma si procede con la giusta cautela e secondo la filosofia dei piccoli passi. Visto da vicino e anzi dall’interno lo stabilimento di A Zeta Gomma a Sassuolo è d’altra parte un luogo nel quale vien dato giusto e ampio valore alle competenze artigianali. Esistono infatti lavori di taglio o finitura che solo la mano di maestranze esperte può compiere con la certezza di soddisfare i clienti.

MEC Welder, saldatore rapido per cinghie in poliuretano.

Prove tecniche di futuro

In parallelo viaggia il perfezionamento della rete di vendita, interamente fondata sull’azione dei distributori ed essenziale per aggredire al meglio i mercati nordeuropei. «Qui», ha riflettuto Torricelli, «sarà doveroso reclutare altri operatori di canale perché la bontà del prodotto di A Zeta Gomma viene colta solamente vedendolo, toccandolo con mano. Una distribuzione preparata è quindi decisiva per presentare tanto le cinghie e i nastri quanto la nostra capacità di personalizzarli». Detto dei piani espansionistici in Sud America, con un orizzonte fissato al prossimo biennio, la vecchia Europa centro-occidentale conserva una posizione di assoluto primo piano per l’azienda emiliana, a dispetto del rallentamento vissuto almeno nella prima parte dell’anno. Anzi, «pensiamo di poter consolidare ulteriormente il nostro business in Italia; e gestire l’export con partner locali». Il rafforzamento passa anche attraverso l’acquisizione di nuove competenze, nonostante la difficoltà di reperimento di giovani dalla sufficiente formazione ingegneristica. «A Zeta Gomma è però abituata a mettersi in gioco in prima persona nel training», ha detto Torricelli, «e a investirvi, anche mediante opportuni periodi di affiancamento. A collaborare gestendone una parte è il fondatore Maurizio Pistoni, a testimonianza del valore che le relazioni umane conservano nei nostri reparti». Il legame con la terra d’origine – probabile teatro di una futura campagna acquisti diretta su imprese complementari – si esprime anche attraverso la dichiarata attenzione alle iniziative di responsabilità sociale e le sponsorship siglate con le squadre di calcio di Sassuolo, Modena e PSC Sanmichelese.

Il made in Italy che conquista gli USA

Logistica e magazzino rappresentano una parte importante del quotidiano dell’azienda sassolese e sono a oggi oggetto di significative iniziative di innovazione ed evoluzione.

La Sassuolo d’America è lo Stato sudista del Tennessee dove ha radici un importante e noto distretto di produzione della ceramica. In collaborazione con la vicina di casa Gruppo LB, sede a Fiorano Modenese e una lunga esperienza nella progettazione e costruzione di macchine e impianti per il settore, A Zeta Gomma ha potuto ritagliarsi in tempi recenti un suo spazio sul territorio. Il contributo di A Zeta Gomma nella partnership riguarda in particolare quell’attività di lavorazione della materia prima (nastri in gomma, PVC o poliuretano) nella quale eccelle. L’obiettivo è di offrire alle realtà del settore ceramico statunitense una vasta gamma di servizi, in modo tempestivo, con precisione e secondo le esigenze espresse dai clienti. Manutenzione ordinaria e straordinaria, manutenzione programmata, magazzino ricambi, montaggio e assistenza tecnica, consulenza tecnica e tecnologica su problemi produttivi. «Per noi», ha commentato il business manager di A Zeta Gomma Ubaldo Torricelli, «quella con LB è una collaborazione strategica importante: i nostri prodotti hanno molte applicazioni nel settore ceramico, e pur nella consapevolezza che la nostra sede si trova in quello che è forse il più importante distretto nel mondo per queste produzioni, in termini di qualità e design, rafforzare la nostra presenza nel mercato nordamericano, obiettivo che perseguiamo fin dal 2010, ci consente una visibilità e un posizionamento del nostro brand sicuramente considerevole».

 

 

 

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