Eletto il nuovo presidente di Federtec

In occasione della prima assemblea ordinaria Federtec, che si è svolta a Bologna il 12 settembre, presso Palazzo Re Enzo, Fausto Villa, di Camozzi Group, è stato eletto presidente dell’associazione per il quadriennio 2019-2023. In questa occasione sono stati eletti anche i vice presidenti: Fausto Carboni di Bonfiglioli Riduttori, Paolo Marzocchi di Marzocchi Pompe, Lucio Moriggi di SMC Italia e Fabrizio Sasdelli di Cima. Sono stati scelti anche i membri del Consiglio Generale, del Collegio dei Probiviri e il Revisore Unico. Nata nel 2019, dalla fusione di Assiot, l’associazione italiana costruttori organi di trasmissione e ingranaggi  e di Assofluid, l’associazione italiana dei costruttori e operatori del settore oleoidraulico e pneumatico, Federtec rappresenta l’intera filiera dell’industria Italiana della componentistica e delle tecnologie meccatroniche per la potenza fluida, la trasmissione di potenza, il controllo e l’automazione intelligente dei prodotti e dei processi Industriali. I settori di sbocco delle attività di Federtec sono variegati: per il 15% del totale è l’industria il cliente principale, seguono l’agricoltura (14%), packaging e movimento terra (entrambi al 13%), altri beni strumentali (10%), automotive (6%). Guardando al futuro, il settore di sbocco ritenuto più interessante è quello dell’energia, seguito dall’automotive. Anche il mondo del farmaceutico e del life science, tuttavia, fanno intravvedere prospettive incoraggianti, seguiti da agricoltura e beni strumentali generici. Il 62% degli associati Federtec sta già lavorando nell’ambito della digital transformation e dell’Industria 4.0, il 20% è in fase di pianificazione, mentre il 18% del totale non ha ancora fatto nulla in chiave di innovazione 4.0. Il  59% ha all’interno dell’azienda un reparto di ricerca e sviluppo ma, per una fetta ancora molto consistente, il 41% del totale (costituita in prevalenza  da piccole e micro imprese), questo reparto non esiste. La spesa media in attività di ricerca e sviluppo ammonta a meno del 2% del fatturato nel 21% dei casi, e tra il 2 e il 5% del fatturato per il 37% degli associati.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here