Cinque aree tecnologiche per Camozzi Machine Tools

Sono cinque le aree tecnologiche di eccellenza della nuova divisione Camozzi Machine Tools, realtà nata da una sinergia vincente tra due delle società controllate dal Gruppo Camozzi, Innse-Berardi e Ingersoll Machine Tools che, riunite in partnership, condividono risorse ed esperienze nei settori aerospace, difesa, meccanica pesante, energia, navale, minerario e ferroviario. La divisione, in qualità di global player, fungerà da acceleratore di innovazione grazie a soluzioni tecnologicamente avanzate e al servizio di consulenza e assistenza attivo a livello mondiale che contraddistinguono entrambe le realtà. Ingersoll è un centro di eccellenza per l’additive manufacturing, la posa di fibra di carbonio e la lavorazione di materiali compositi mentre Innse-Berardi vanta un patrimonio di competenze distintive nell’ingegneria meccanica pesante. Le due aziende, mantenendo identità distinte, proporranno un portfolio più ampio per soddisfare le esigenze dei clienti in qualsiasi parte del mondo, con un approccio “team-key”, fondato sul lavoro di squadra, che valorizza le rispettive capacità di realizzare progetti chiavi in mano.

Tra le cinque aree tecnologiche alla base del patrimonio distintivo di Camozzi Machine Tools Division rientra l’area Additive manufacturing, in cui spicca la gamma MasterPrint, firmata Ingersoll, stampante 3D di grandi dimensioni per la produzione di componenti termoplastici complessi. La soluzione, che integra una testa posizionabile su 5 assi, punta su affidabilità, velocità ed efficienza, a favore di una riduzione del lead time e dei costi di produzione, fino al 75%.

La seconda area di specializzazione della divisione riguarda il posizionamento automatico di fibre di carbonio. Mongoose è una tecnologia estremamente avanzata in questo ambito che oltre a una deposizione automatizzata delle fibre, consente la finitura e verifica sulla medesima piattaforma. Elevata anche l’esperienza nella realizzazione di centri di lavoro multitasking verticali e orizzontali.

Nello specifico, i primi comprendono la serie Atlas di Innse-Berardi e le famiglie MasterMill e MasterSpeed di Ingersoll, che coniugano avanzate tecnologie con principi di ergonomia e sicurezza, a favore di costi contenuti e migliori performance produttive.

I centri di lavoro orizzontali vedono protagoniste la gamma Aries di Innse-Berardi e le gamme PowerMill e SuperProfiler di Ingersoll, impiegate in tutto il mondo per la lavorazione del titanio, altri metalli e materiali compositi. Entrambe le tecnologie possono essere utilizzate nell’industria pesante, per applicazioni ad alta velocità o che richiedono tecnologie idrostatiche.

Un importante vantaggio competitivo di Camozzi Machine Tools Division è l’area della co-progettazione insieme al cliente di macchine speciali e su misura, per rendere più snelli ed efficienti i processi produttivi. Il risultato è possibile grazie all’impiego di tecnologie emergenti, quali l’Industrial Internet of Things e il cloud computing. La divisione collabora strettamente con Camozzi Digital, system integrator per soluzioni applicative per la manifattura 4.0, per l’applicazione di sistemi Ict all’avanguardia come IBNet, soluzione end-to-end per la gestione e il controllo centralizzato della produzione e IBRM, una suite per il monitoraggio in tempo reale dei siti produttivi e per la manutenzione predittiva.

Lodovico Camozzi, presidente e chief executive officer del Gruppo Camozzi commenta: «Naturale evoluzione dell’approccio multidisciplinare del Gruppo, Camozzi Machine Tools Division si posiziona quale partner globale nella progettazione e realizzazione di soluzioni avanzate, integrate e complete per l’industria pesante. Forti di 130 anni di esperienza, 340 addetti e un’area produttiva complessiva di 157 mila m2, le due società hanno una lunga storia di successi nello sviluppo di applicazioni all’avanguardia. Tra le più prestigiose rientrano la collaborazione della controllata Ingersoll per la produzione di componenti della navicella spaziale per la missione Orion su Marte e con la National Science Foundation e AURA, per la costruzione di alcune parti del telescopio solare DKIST. A queste iniziative importanti si aggiunge anche il progetto internazionale ITER che si propone di sviluppare un reattore a fusione nucleare, per cui Innse-Berardi ha fornito un doppio portale della serie Atlas».

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