Istma World: “Robotica e automazione per ripartire”

Robert Williamson, presidente dell’associazione internazionale diegli stampisti, ISTMA World

Abbiamo intervistato Robert Williamson, presidente dell’associazione internazionale di settore ISTMA World per capire quali sono le strategie suggerite per una ripresa forte ed efficace del settore mondiale degli stampi. Ecco cosa ci ha detto.

Quali sono a oggi, presidente, le Sue aspettative circa il futuro dell’industria degli stampi e no?
Come tutti, credo, sono fortemente concentrato sul presente ma, guardando avanti e considerando la trasformazione che interesserà le catene del valore, credo che in avvenire sarà vitale comprendere quanto siamo preparati alla gestione del rischio. C’è e ci sarà un enorme bisogno di strumenti utili a pianificare i possibili scenari. Le supply chain dovranno essere fortemente snellite mentre al tempo stesso l’introduzione di nuove tecnologie potrebbe risultare significativamente più rapida.

Che genere di riscontri sta ricevendo, in questi mesi, dalle imprese associate a ISTMA World?
Siamo in costante contatto con i nostri amici e colleghi di tutto il mondo ma a oggi è molto difficile andare oltre le emozioni del momento. Senza dubbio, siamo tutti consapevoli del fatto che ci attendono grandi difficoltà: il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a quanti stanno soffrendo. Le associazioni nazionali di categoria (in Italia, Ucisap) garantiscono supporto ai singoli loro associati locali ma ISTMA World può giocare un ruolo fondamentale raccogliendo informazioni relative ai meccanismi di sostegno sviluppate dai vari governi e amministrazioni nel mondo; e condividendole coi suoi membri.

Fra i grandi produttori crede soffriranno più i Paesi asiatici oppure quelli dell’Occidente?
Non credo che si debbano o possano fare commenti sulla situazione dell’Asia o dell’Occidente alla luce del diffondersi della pandemia dovuta al coronavirus Covid-19. Tuttavia, sono sempre stato del parere che per avere successo e crescere, uno Stato o un raggruppamento economico debbano avere, in un contesto economico orientato al manifatturiero, un’industria dei beni strumentali forte e vitale. L’efficienza dei prodotti finiti è direttamente connessa alla scelta dei beni strumentali utilizzati nel processo di produzione e uno stampo, così come un utensile, non è una commodity bensì una risorsa soggetta a una forte personalizzazione. L’Asia è riuscita a dar vita a una manifattura di notevole successo perché in primo luogo ha saputo creare competenze importanti nell’ambito dei beni strumentali. Quando al contrario una nazione decide di esternalizzare la produzione di articoli quali gli stampi, allora cede anche una parte delle sue conoscenze sui prodotti e della proprietà intellettuale.

Quel che sta accadendo possa dare ulteriore impulso ai sistemi di automazione e robotica?
La Quarta rivoluzione industriale e le tecnologie produttive che essa porta con sé stanno già guidando lo sviluppo del settore meccanico e dei beni strumentali ovunque. E l’emergenza legata alla diffusione del Covid-19 non può che accentuare l’importanza di automazione e robotica per la manifattura.

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