Settore manifatturiero e meccanico: la ricerca Repower-Sole 24 Ore sugli scenari post Covid

Settore manifatturiero e meccanico: la ricerca Repower-Sole 24 OreTecnologia, sicurezza, standard elevati di sostenibilità e trasformazione digitale: saranno questi i driver di crescita per i settori manifatturiero e meccanico, nei prossimi mesi. Lo evidenzia PMI, la ripresa post Covid in 8 focus”, analisi de Il Sole 24Ore e Infodata, il progetto di datajournalism del Sole 24 Ore per Repower, Gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile.

Il Report indaga 8 settori chiave del nostro tessuto imprenditoriale attraverso altrettanti focus dettagliati: tra i settori analizzati anche quelli della manifattura e il meccanico/metallurgico, a cui vengono dedicati due Report con analisi, dati e un set di consigli concreti per le aziende del settore, elementi su cui far leva per rafforzare il proprio business.

Uno dei settori più forti della nostra economia è quello manifatturiero, soprattutto per i cluster plastica, gomma e chimica, che registrano un impatto diretto sul prodotto interno lordo dell’1,3%. L’export, soprattutto verso l’Europa, prima della pandemia è stato in continua crescita, con il 37% del totale del valore della produzione (32 miliardi di dollari nel 2019) che prende la strada dei mercati esteri.

L’emergenza Covid ha messo in grave difficoltà il settore manifatturiero italiano, che ha registrato un crollo importante della domanda internazionale: ad aprile l’export del settore chimico ha visto un calo del 15% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre quello di gomma e plastica del 27%.

Per ripartire sono diversi i driver che le imprese devono seguire, tra cui prioritaria sarà la sicurezza dei lavoratori, anche grazie a politiche diverse e maggiori investimenti nella digitalizzazione dei macchinari. Anche la sostenibilità avrà un ruolo chiave nei prossimi decenni e fondamentale sarà una maggiore attenzione sull’impatto e sull’efficienza generale delle produzioni.

Il settore meccanico e metallurgico è uno dei fiori all’occhiello della produzione italiana, con 48.300 imprese che occupano quasi 900mila addetti, un impatto sul PIL che sfiora il 4%, e un fatturato complessivo stimato in crescita anche nel 2019 a quasi 234 miliardi (un miliardo in più rispetto al 2018 e 11 in più sul 2013).

Il primo impatto della crisi Covid ha portato l’export mondiale del settore a subire un calo del 17%, con un aprile nero che ha visto un crollo del 46,3% e un preoccupante -55,2% degli Stati Uniti. In questo contesto, la fiducia delle imprese è crollata a maggio a 65,4 punti, contro il 96,5 dello stesso mese del 2019.

In questa situazione di grave crisi il report evidenzia diversi driver su cui puntare per una ripresa del settore nei prossimi mesi. Tra tutti emergono il rilancio del digitale, con un ulteriore rafforzamento dell’Industry 4.0, per migliorare sia gli aspetti commerciali che quelli della corretta gestione degli input e degli output in fabbrica, e la sostenibilità legata all’efficienza energetica, con l’ottenimento di certificazioni nel risparmio energetico attraverso l’installazione di strumenti di monitoraggio.

Ulteriori leve di business sono rappresentate dal rafforzamento delle garanzie di sicurezza per i lavoratori, urgente davanti alle nuove ondate pandemiche, e dall’investimento in ricerca e sviluppo, con un focus specifico sulla formazione delle risorse più tecniche.

Per approfondire, è possibile scaricare i report sul settore Meccanico/Metallurgico  qui e quello sul Manifatturiero qui.

 

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