Stampi, preventivare ai tempi del rincaro

cortesia Crisma Stampi srl

La forte volatilità dei prezzi delle materie prime e una concorrenza interna che trascina sempre più in basso i margini di guadagno complica enormemente le attività di preventivazione soprattutto presso le imprese piccole e medie. Per far fronte a una simile situazione servono adesso misure alternative

La ripresa economica del periodo successivo alle fasi più calde della pandemia ha riportato al centro della scena l’economia industriale mettendo, per il momento, quella digitale all’angolo. Dall’inizio dell’anno il sistema economico globale sta infatti registrando un aumento costante dei prezzi di alcune materie prime come rame, alluminio, acciaio, gas e combustibili derivanti dal petrolio. Incrementi che inevitabilmente, rendono ballerini i costi dei manufatti nel giro di una manciata di giorni. In questo quadro riuscire a fare un preventivo che metta in salvo i margini aziendali diventa un esercizio sempre più arduo per qualsiasi imprenditore, stampisti inclusi. E l’instabilità rischia di annullare anche le logiche dei più sofisticati software ideati per stilare i preventivi in modo efficace e puntuale.

Manca un confronto sano con la concorrenza

«Di questi tempi per le imprese, soprattutto per le Pmi, la preventivazione è una attività decisamente complicata», ha osservato Fabio Corno, professore di Economia aziendale presso l’università Bicocca di Milano, commercialista e titolare dello Studio Corno di Lissone (Monza e Brianza) specializzato in consulenza aziendale, legale e fiscale. «In linea generale possiamo dire che, per far fronte con anticipo a questedinamiche, è fondamentale essere dotati di un sistema di rilevazione efficace, che vada oltre la mera contabilità generale e abbracci la cosiddetta contabilità analitica.

Fabio Corno

Conoscere la composizione dei costi dei prodotti è essenziale: per questo è utile disporre di distinte base corrette». Proprio partendo da qui può essere calcolata l’incidenza delle varie componenti di costo sui ricavi, così da correre ai ripari in caso di aumento, in modo mirato. «Risulta prezioso fare simulazioni che forniscano indicazioni specifiche in merito agli incrementi di prezzo necessari per coprire questi aumenti», ha detto Corno, «ma la verità è che oggi più che mai appare critico un confronto sano con il mercato e con i concorrenti. E di fronte a questo, le tecniche di calcolo valgono invece ben poco».

 

Nadia Anzani