I trend di flessibilità e digitalizzazione nell’ambito del manufacturing

Hexagon

Durante l’evento HxGN LIVE Global 2022, un evento organizzato da Hexagon a Las Vegas a cui hanno preso parte più di 3.000 persone, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Ignazio Dentici, VP Global eMobility Practice Lead di Hexagon.

Mobilità elettrica, dove sta puntando Hexagon
e come si vuole posizionare?

Ignazio Dentici, VP Global eMobility Practice Lead di Hexagon

In Hexagon siamo convinti che il futuro dell’automotive sia elettrico, almeno dal punto di vista della mobilità in termini di propulsione. Noi vogliamo accompagnare e supportare l’industria in questa trasformazione, supportandola nel progettare e realizzare vetture che siano al top della qualità in fase di design e manufacturing come lo sono state sul motore termico.

Quindi, ci poniamo come partner principale di tutti gli attori della filiera produttiva nel supportarli in questa trasformazione. Un cambiamento che avrà un impatto importante non solo sulla tecnologia, ma anche sulle competenze e sul modello di business; sarà una trasformazione a 360°.

Quali saranno i trend in ambito manufacturing?

“Le trasformazioni nell’ambito del manufacturing che impatteranno molto anche sull’Italia sono i trend di flessibilità e di digitalizzazione.

  • Flessibilitàla domanda di mercato dell’elettrico non sarà più certa come lo è stata per le auto a combustione. Quindi, avere degli impianti di produzione che riescano a produrre vari modelli sarà un elemento chiave.
  • Digitalizzazione: la capacità di virtualizzare il manufacturing sarà essenziale per ridurre al minimo i costi, gli scarti e avere il minimo costo possibile per rendere poi il prezzo accessibile per l’utente finale.

“Abbiamo parlato di mobilità elettrica come transizione dell’auto, però la transizione dell’industria deve andare di pari passo”

“Seguendo il flusso classico della produzione, che prevede prima la fase di design e sviluppo, per poi passare al manufacturing e a quel punto ottenere loop per la modifica di design, si ha una perdita di tempo e di denaro che in ottica di efficienza può essere migliorata.”

“Per rendere la produzione più flessibile saranno fondamentali piattaforme sul Cloud che permettano ai team di lavorare insieme sullo stesso pezzo e nello stesso momento. Degli strumenti che permettano di verificare gli standard del design, delle simulazioni, delle validazioni e del manufacturing quando il pezzo è in fase di realizzazione.”

Quali sono i limiti dell’elettrico oggi in Italia?

“Dal punto di vista dell’utente finale, un limite è la scarsa fiducia e consapevolezza riguardo le auto elettriche. Le aziende come Hexagon hanno la responsabilità di comunicare che acquistare un’auto elettrica non solo è funzionale per il commuting quotidiano, ma che allo stesso tempo è anche bello. Dobbiamo trasmettere la reale percezione delle auto elettriche di ultima generazione, che risulta elevata dal punto di vista della performance, del comfort, della qualità e dell’affidabilità.”

“Inoltre, ad oggi l’infrastruttura di ricarica presente in Italia non è completa, per ultimarla deve essere in primis la politica a crederci, ci sono ora anche delle nuove normative europee che forzeranno in questa direzione.”

“Noi di Hexagon lavoriamo per rendere l’elettrico più accessibile a tutti, ci sono molte aree nel manufacturing dove è possibile ridurre i costi a parità di margine. Quello su cui stiamo lavorando è sulla sostenibilità in termini di sostenibilità finanziaria.”

“Infine, il motore elettrico in sé è una macchina che può essere migliorata tantissimo dal punto di vista dell’efficienza. Penso che le aree di maggiore miglioramento in futuro siano la gestione termica della batteria e l’integrazione di sistema.”