Gli autori della ricerca integrano un gemello digitale in grado di offrire un’interazione virtuale in tempo reale con il modello fisico.
Questa capacità risulta di particolare interesse per contesti produttivi dove un gemello permette di anticipare i guasti, semplificare le operazioni e migliorare le decisioni che possono essere testate in un ambiente virtuale.
Per fare ciò è fondamentale l’utilizzo della tecnologia di Realtà Virtuale (Virtual Reality o “VR”) che permette di ottenere una dimensione immersiva che abilita il monitoraggio e l’interazione con la realtà produttiva.
Il gemello digitale
L’integrazione tra le nuove tecnologie digitali e i processi produttivi è cresciuta rapidamente negli ultimi anni. Questo cambio di paradigma permette di ottenere scambi di informazioni in tempo reale tra sistemi interconnessi, così da permettere automazione, aumento dell’efficienza, della produttività e flessibilità.
Gli ambienti “smart” si stanno diffondendo, integrando sistemi cyberfisici (Cyber-Physical Systems o “CPS”) che permettono diverse innovazioni. Tra le tecnologie fondamentali il gemello digitale (Digital Twin o “DT”) ha guadagnato particolare interesse.
Si tratta di uno strumento in cui la realtà fisica di macchinari, sistemi o processi viene rappresentata in maniera virtuale e dinamica. Questo concetto è stato teorizzato nel 2003 e da allora è stato applicato in diversi settori e processi.
La potenza sta proprio nel rappresentare dati in tempo reale, così da fornire un feedback continuo e un adattamento alle reali condizioni operative.
Limiti e opportunità
I sistemi di gemelli digitali che impiegano la realtà virtuale offrono una capacità immersiva con vantaggi sia sulla sicurezza che sul training, offrendo maggiore accessibilità. Tuttavia, i sistemi ad oggi disponibili spesso non hanno le funzionalità multi-utente e la possibilità di gestire in autonomia il processamento dei dati.
Per risolvere questi limiti, i ricercatori americani hanno messo a punto una nuova metodologia per sviluppare un sistema basato su Realtà Virtuale in grado di creare un gemello digitale che permetta un’interazione multi-utente in tempo reale tramite un ambiente virtuale.
Lo studio si basa su un braccio robotico antropomorfo che agisce su una ruota inglese. È un macchinario tradizionale per la deformazione della lamiera che permette di ottenere forme complesse (a doppia curvatura).
