Specializzata nella lavorazione della lamiera e nella progettazione e costruzione di stampi, ESSE3 ha trasformato la gestione dello stampaggio attraverso standard operativi, logiche Kanban e un controllo puntuale del processo. Un modello che consente di governare lotti ridotti e consegne ravvicinate, trasformando la flessibilità in fattore distintivo.
Lotti sempre più piccoli, modifiche frequenti e tempi di consegna compressi stanno spostando l’asse competitivo della lavorazione della lamiera: non basta più produrre, serve governare la variabilità.
Nello stampaggio questo significa trattare attrezzaggio, produzione e controllo qualità come un sistema unico, in cui procedure, ruoli e pianificazione rendono ripetibili prestazioni che altrimenti dipenderebbero dall’esperienza individuale.
È all’interno di questo quadro che si colloca il percorso di ESSE3, realtà manifatturiera fondata nel 1987 e specializzata nella lavorazione della lamiera e nella progettazione e costruzione di stampi.
Con sede a Cadoneghe (PD), nel corso degli anni l’azienda ha progressivamente ampliato il proprio perimetro operativo, sviluppando competenze interne in grado di coprire l’intero ciclo di sviluppo del prodotto, dall’analisi di fattibilità alla produzione in serie.
Abbiamo incontrato Michele Boldrin e Nicola Marcolongo, soci e amministratori di ESSE3, per approfondire questa trasformazione.
Sig. Boldrin, come nasce ESSE3 e quale percorso l’ha portata all’attuale configurazione?
ESSE3 nasce nel 1987, mente io sono entrato in azienda nel 1995, come dipendente addetto allo stampaggio. La svolta arriva nel 2011 con il cambio generazionale: due soci escono. Li sostituiamo in tre: il sottoscritto, mio cognato Nicola Marcolongo, figlio del fondatore e un terzo socio storico.
Cambiamo approccio, fino a quel momento orientato ai grandi lotti: si montava lo stampo e si processava tutto il materiale disponibile. Abbiamo avviato un processo strutturato di riorganizzazione, orientato alla riduzione delle scorte, alla standardizzazione delle attività e a una pianificazione più rigorosa dei flussi produttivi.
Il core business è rimasto lo stampaggio, anche se principalmente, costruiamo stampi per i nostri clienti. L’accelerazione avviene dal 2016, quando entriamo a far parte del Gruppo UNOX, uno dei maggiori produttori mondiali di forni professionali per la ristorazione.
Da quel momento adottiamo modelli organizzativi ispirati al “just in time”, con l’introduzione di sistemi d’automazione e strumenti digitali che rendono il processo produttivo tracciabile in tempo reale. Altro passo decisivo si ha nel 2018 con il trasferimento nella nuova attuale sede di 3.600 mq, dove a oggi sono impiegate 35 persone.
Quali sono le macroattività che caratterizzano l’assetto operativo di ESSE3?
L’assetto operativo si articola su 3 macroattività distinte ma complementari. La prima è l’officina di costruzione stampi, dove seguo direttamente l’intero ciclo di sviluppo.
Il rapporto con il cliente parte dall’ascolto delle esigenze e si traduce nello sviluppo progettuale: progetto lo stampo, definisco i programmi per i centri di lavoro e seguo il collaudo finale. L’officina dispone di torni CNC, rettifiche ed elettroerosione a filo, con un’attrezzeria dimensionata per garantire precisione ed efficienza.
