Soraluce FXR W 2000, la precisione nelle grandi dimensioni

Il centro di fresatura-alesatura a montante mobile realizzato da Soraluce per CMA risponde alle esigenze di lavorazione di strutture e componenti di grandi dimensioni. Con affidabilità, precisione e competitività.

Rapporto di fiducia

Affidabilità, precisione e competitività, per rispondere a precise richieste del mercato, anche quando si tratta di lavorazioni formato XXL, e indipendentemente dal settore di impiego, dal siderurgico, all’energetico, alla movimentazione. I concetti di affidabilità e precisione sono le prime caratteristiche che l’officina chiede a una macchina utensile, ma è la possibilità di affrontare in maniera performante le crescenti sollecitazioni del mercato in termini di flessibilità e versatilità, che garantisce la competitività.

Le soluzioni Soraluce nascono proprio con l’intento di migliorare l’efficienza, la produttività e la qualità delle operazioni che riguardano le lavorazioni meccaniche, curando ogni aspetto del processo: ottima qualità delle macchine, servizio pre e post vendita efficiente, tecnologia all’avanguardia, gestite da un costruttore di respiro internazionale, con oltre 2500 installazioni e un’importante solidità finanziaria che gli permette di affrontare al meglio le sfide, investendo ampiamente in ricerca e sviluppo.

Il centro di fresatura-alesatura a montante mobile Soraluce FXR è un’unità polivalente, che offre una grande versatilità e produttività nella lavorazione di componenti di grandi dimensioni; la struttura rigida e stabile garantisce un’elevata precisione e benefici in termini di produttività.

CMA, produttore di componenti conto terzi, che opera con successo nelle opere meccaniche di grandi dimensioni, cercava un centro di lavoro multitasking, in grado di rispondere alle esigenze di oggi, ma predisposto ad affrontare quelle del futuro: la FXR, nella configurazione W 20000.

«Cercavamo una nuova unità di alesatura dato che le richieste di lavorazioni meccaniche di carpenterie pesanti e extra-pesanti stava aumentando – spiega il presidente di CMA, Agostino Saretta. La nostra ricerca era rivolta a macchine con elevate prestazioni sia in termini di efficienza che di gradi di tolleranza e precisioni estremamente alti. Il nostro interesse era anche focalizzato su soluzioni in grado di aumentare la saturazione uomo-macchina e, di conseguenza, ridurre i tempi di setup. Oggi poi non si cerca solo la macchina utensile, ma un fornitore affidabile, sia in termini di realtà aziendale che di prodotto che di assistenza pre e post vendita. Chi deve fare un investimento importante come il nostro, non ha margini di rischio e deve avere una visione a 360°: la macchina e chi la propone. La nostra competitività di oggi e di domani dipende anche dalla affidabilità, tecnologica e finanziaria, del fornitore e dalla sua capacità di guardare avanti per essere innovativo».

Attualmente il parco macchine CMA ha già due modelli Soraluce installati, una nuova fresatrice TA35 Automatic, grazie alla quale la casa vicentina ha completato il progetto del nuovo reparto di lavorazioni meccaniche, e la fresatrice a montante mobile FR14000, con cui ha eseguito con successo lavorazioni molto complesse nel corso di più di un decennio, ma il mercato si evolve… Se da un lato la preferenza verso il marchio spagnolo è del tutto naturale, perché nasce come continuità, come scelta coerente e compatibile con l’impianto di lavorazioni meccaniche previsto dal piano industriale di CMA per il biennio 2017/2018, dall’altro, vista l’importanza dell’investimento, nasce dalla verifica quotidiana dell’affidabilità e del servizio offerto e da un serio e approfondito studio di fattibilità.

«La scelta di un’alesatrice FXR è stata operata in funzione della proposta tecnica di Soraluce nel campo della fresatura e tornitura pesante tramite una macchina a montate mobile – prosegue Agostino Saretta. Lo studio di fattibilità, che ha analizzato nel dettaglio le nostre esigenze attuali, ma anche le possibili prospettive future, ci ha portato a operare delle precise scelte progettuali che includono una tavola roto-traslante e a tornire, con 200 ton di portata, e una dotazione di teste accessorie ad alte prestazioni, che hanno determinato l’orientamento di CMA verso un prodotto multitasking. Inoltre, la FXR è una macchina a elevata flessibilità e le soluzioni meccaniche, idrauliche ed elettroniche di stabilizzazione installate sono all’avanguardia, permettendo lavorazioni molto spinte in termini di sforzo meccanico all’utensile. La possibilità di eseguire la tornitura, sia esterna che interna, di componenti importanti ha determinato poi la scelta finale».

 

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