I compressori Mattei supportano Pelliconi in Cina

Successo per i compressori di Mattei anche in Cina. L’azienda bolognese Pelliconi & C., che dal 1939 produce chiusure per bottiglie in vetro, plastica e alluminio, esportate in tutto il mondo, ha introdotto, da gennaio di quest’anno, il compressore Maxima Xtreme di Mattei. Questo prodotto si aggiunge ai modelli Maxima 75 e Optima 60, che già da tempo supportano le attività produttive di Pelliconi presso lo stabilimento di Suzhou, nella provincia cinese di Jiangsu, inaugurato nel novembre 2016.

«Abbiamo consolidato la nostra presenza in Cina, dove avevamo solo uffici commerciali, con la partnership di Carlsberg, che ha sostenuto parte dell’investimento firmando un contratto di fornitura pluriennale per la produzione del nostro tappo a strappo Maxi P-26 con anello in plastica», racconta Lorenzo Balì, direttore dello stabilimento. «L’economia della Cina è dinamica e in crescita e, in poco tempo, stiamo ampliando la nostra quota di mercato, dal momento che forniamo i tappi ai 6 maggiori produttori di birra cinesi per le bottiglie top di gamma. Oggi il nostro stabilimento produce circa 5 milioni di tappi al giorno e nel 2019 dovremo arrivare a 2 miliardi di unità per il solo mercato locale».

Nel novembre 2016 è iniziato anche il sodalizio con Mattei. Il produttore di compressori è presente a Suzhou dal 2014, con una sede produttiva che ha visto una crescita di oltre il 20%, sia dal punto di vista del fatturato sia del numero di dipendenti.

«Lo stabilimento di Pelliconi in Cina è stato il primo a impiegare i compressori rotativi a palette Mattei e il risparmio energetico ottenuto ha dimostrato che questa scelta è stata vincente, considerando che le nostre macchine funzionano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ben sopportando i pesanti cicli di lavoro», commenta Riccardo Campanile, general manager di Mattei Suzhou.

Tutte le macchine speciali di Pelliconi sono alimentate da aria compressa; un impiego particolare è in fase di controllo qualità e scarti, dove l’aria serve per rimuovere i pezzi fuori tolleranza dalla linea produttiva. Al servizio delle linee di produzione sono i due compressori monostadio Maxima 75, particolarmente adatti per le richieste di aria elevate, che si alternano nel loro funzionamento, e un compressore a velocità variabile Optima 60 che, grazie all’inverter, modula automaticamente la propria attività in base al profilo di carico.

La soddisfazione per la scelta fatta da Pelliconi è stata confermata dall’arrivo, a inizio 2019, di un compressore Maxima Xtreme. «Tre sono stati i motivi che ci hanno convinto a puntare su una nuova tecnologia rispetto a quella dei compressori che utilizziamo in Italia», dice Balì. «Innanzitutto, l’elevata efficienza delle macchine: il minor consumo energetico, che stiamo già registrando, è in linea con i valori aziendali di Pelliconi, che da sempre sceglie un approccio innovativo sostenibile, e ci permette di rispettare le rigide normative ambientali cinesi. Da un punto di vista tecnico la grande qualità dei componenti Mattei che non soffrono l’usura, si traduce in minori costi di manutenzione per l’azienda, ammortizzando l’investimento iniziale. Un altro plus importante è la presenza sul territorio di una sede Mattei: l’estrema vicinanza permette interventi tempestivi e il servizio di assistenza si è finora dimostrato altamente qualificato».

Oggi Pelliconi ha 5 sedi, di cui 2 in Italia, una nel sito storico di Ozzano e una in provincia di Chieti, dove si trova il più grande stabilimento dell’azienda per la produzione di tappi a corona. Le altre sedi sono in Egitto, Stati Uniti e Cina. Pelliconi occupa quasi 600 dipendenti, produce circa 31 miliardi di pezzi all’anno e li esporta in 110 Paesi, grazie a 5 uffici commerciali. Molti sono i modelli proposti: dai tappi a corona da 26 e 29 mm, sia in versione per l’apertura tradizionale con apribottiglie, sia in versione apribile per svitamento, alle capsule in alluminio e plastica.

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