Regione Toscana | Finanziamenti per l’innovazione digitale

contributi digitali

Per le PMI è fondamentale stare al passo coi tempi e digitalizzarsi. A Pistoia-Prato lo sanno bene: tra le molte iniziative toscane di questi mesi si segnalano i “contributi digitali” proprio in quel territorio.

L’iniziativa

La Camera di Commercio di Pistoia-Prato, nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0, intende infatti promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione.

Gli obiettivi

Nello specifico, con l’iniziativa “Bando contributi digitali I4.0 – Anno 2022“, si propone una misura che risponde ai seguenti obiettivi: sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0, attraverso la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e modelli green oriented; promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI, di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0; favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese.

Natura ed entità agevolazione

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto. I contributi copriranno il 50% dell’importo complessivo delle spese ammesse e sostenute fino a un importo massimo di € 4.000, oltre la premialità € 250 per le imprese in possesso del rating di legalità. Per essere ammessi al contributo i progetti devono superare un importo minimo di € 3.000.

I fornitori

Devono avere sede legale in uno degli Stati UE e non possono essere soggetti beneficiari della stessa misura in cui si presentano come fornitori. Inoltre, non possono essere fornitori di beni e/o di servizi, imprese o soggetti che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i beneficiari.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per:

  • servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 2, comma 3 del bando (tali spese devono rappresentare almeno il 30% dei costi ammissibili);
  • acquisto di beni strumentali materiali e immateriali (nel limite massimo del 70% dei costi ammissibili), funzionali all’introduzione delle tecnologie abilitanti in elenco ed eventualmente di una o più tecnologie previste dal bando.

Scadenza: ore 23:59 del 15 ottobre 2022.

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A cura di Simone Finotti