FOCUS | Subfornitura elettronica

subfornitura elettronica

La parola ad alcuni protagonisti nel settore della subfornitura elettronica, impegnati in prima linea a rispondere alle richieste di un mercato complesso e imprevedibile.

La difficile situazione economica globale, associata all’emergenza pandemica, ha progressivamente influenzato nel tempo ogni sfera del mercato, mettendo in seria discussione le dinamiche produttive, nonché cambiando per sempre per certi aspetti i paradigmi produttivi e quelli correlati alla supply chain.

Il risultato di questo contesto operativo si è concretizzato in criticità legate alla sempre più incisiva carenza di materie prime, di componentistica e ai continui rincari dei costi energetici, per i quali non sembra (ancora!) possibile trovare una reale e sistemica soluzione.

Tutto ciò continua a generare un aumento dei costi che potrebbe trasformarsi in un freno per il buon andamento dell’economia.

A risentirne sono le aziende di tutti i settori, senza eccezione per quelle operanti nel settore della subfornitura elettronica, coinvolte in questo nuovo focus.

A loro abbiamo chiesto qualche riflessione in merito alle loro attività, ai comparti serviti e al loro stato di salute. Con quali risvolti a fronte delle citate criticità? Possono tali criticità rivelarsi anche un’opportunità per fare innovazione?

E.F.C.

Sita a Villanova di Castenaso (BO), la E.F.C. ha iniziato la sua attività nel lontano 1964, acquisendo una lunga esperienza produttiva nel ramo della costruzione di autotrasformatori, trasformatori elettrici monofase e trifase, trasformatori speciali industriali e quadristica elettrica per i produttori di macchine automatiche.

«Nel 2015 – aggiunge il socio e legale rappresentante, Gianluca Chieregatti – ci siamo inseriti anche nello sviluppo, produzione e commercializzazione di componenti e sistemi di alimentazione delle lampade UV industriali per l’essiccazione e polimerizzazione di inchiostri e vernici nel settore grafico e nel settore verniciatura industriale, e nella produzione di trasformatori toroidali. Dal 2020, dopo varie ricerche e accurati studi abbiamo progettato e inserito nella nostra produzione apparecchiature per la sanificazione attraverso i raggi UVC. Si tratta indubbiamente di uno dei metodi più efficaci nella sterilizzazione, in quanto non prevede l’utilizzo e la dispersione di sostanze chimiche, nocive per la nostra salute.»

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Oltre ad autotrasformatori, trasformatori elettrici monofase e trifase, trasformatori speciali industriali e quadristica elettrica, E.F.C. produce e commercializza componenti e sistemi di alimentazione di lampade UV industriali e trasformatori toroidali.

Fermi restanti gli ambiti operativi ai quali l’azienda ha approcciato negli ormai quasi 60 anni di storia, altrettanto fondamentali della propria vision sono i punti focali quotidianamente perseguiti: il cliente e la cura nel seguirlo in tutte le sue esigenze al fine di ottenere la sua piena soddisfazione; la continua ricerca dell’innovazione dei prodotti e del miglioramento dei servizi offerti; la struttura dell’azienda vista come un insieme di processi strettamente correlati tra loro, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la produttività.

«Grazie all’ampio spazio produttivo a nostra disposizione – aggiunge Chieregatti – siamo in grado di operare nella più completa autonomia, sia nella costruzione di serie di trasformatori industriali monofase e trifase, sia nella costruzione di quadri elettrici, anche di grandi dimensioni.»

Dotata di un ufficio tecnico altamente competente, E.F.C. si occupa anche di progettazione elettrica e stesura di schemi elettrici, avvalendosi dell’ausilio di evoluti stazioni completi di CAD elettrico, con possibilità di sviluppare anche per PLC delle principali marche.

«Il nostro qualificato personale – sottolinea Chieregatti – viene costantemente preparato e formato sia per la produzione interna, che per la realizzazione di impianti bordo macchina presso la sede del cliente. Un sistema informatico all’avanguardia, sia per la gestione aziendale che per la gestione produttiva, ci consente di verificare in tempo reale lo stato delle consegne, la tracciabilità del prodotto e la disponibilità dei materiali a magazzino».

Quali sono i settori da voi prevalentemente serviti? Come giudica il loro stato di salute e quali i possibili scenari futuri a fronte delle criticità legate alla carenza di materie prime, costo energia elettrica etc ?

«La nostra produzione – conferma Chieregatti – si rivolge principalmente ai settori dell’automazione, degli impianti di essiccazione UV e tecnologie di sanificazione. In particolare, il settore dell’automazione e degli impianti di essiccazione UV sta risentendo molto della carenza di materie prime e dei continui rincari anche dei costi energetici. Davanti a uno scenario economico attuale così talmente complicato si rischia il blocco delle consegne con conseguente mancanza di fatturato delle aziende. A nostro parere, per poter arginare la carenza di materie prime e limitare i costi, sarebbe di grande aiuto trasferire la produzione di vari settori direttamente in Unione Europea. Tale passo aiuterebbe lo sviluppo economico di tante aziende.»

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Presso la propria sede di Villanova di Castenaso (BO), E.F.C. è in grado di operare nella più completa autonomia, sia nella costruzione di serie di trasformatori industriali monofase e trifase, sia nella costruzione di quadri elettrici, anche di grandi dimensioni.

Per quanto concerne il comparto delle tecnologie di sanificazione, lo stesso Chieregatti riferisce come lo stesso sia in forte sviluppo: «Questo – aggiunge – grazie alla presa di coscienza di tutti noi, dove la sanificazione degli oggetti e degli ambienti in cui viviamo è fondamentale per una qualità di vita migliore.»

Possono tali criticità rivelarsi anche un’opportunità per fare innovazione nel vostro settore di competenza? Quali sono gli eventuali nuovi trend?

«La situazione economica mondiale – conclude Chieregatti – fa sì che i trend che accomunano tutti i settori saranno rivolti sempre più verso il risparmio energetico, che porterà allo studio e sviluppo di nuove applicazioni, nuovi software e nuove apparecchiature. Tali innovazioni aumenteranno sicuramente la produzione che sarà sempre di più stimolata verso una ricerca di nuovi materiali e soluzioni per il miglioramento delle performance tanto in ambito tecnico, quanto economico che ambientale».

PICIESSE

Era il 1993 quando, in una piccola città dell’entroterra riminese nasceva Piciesse, una modesta azienda produttrice di circuiti stampati che da lì a poco sarebbe diventata un importante player nel settore della subfornitura elettronica.

Il suo scopo fin dalle origini è stato quello di riaffermare il ruolo dell’industria manifatturiera italiana di PCB in un mercato internazionale sempre più competitivo e in continua evoluzione.

L’azienda in questi 29 anni è cresciuta, si è evoluta e costantemente innovata seguendo il flusso continuo del cambiamento del mercato e, ad oggi, vanta una conoscenza e un know-how distribuiti tra 74 persone e due stabilimenti, con una superficie produttiva di 9.200 mq in grado di fornire ogni tipo di PCB in tutti i paesi del mondo e nei contesti più competitivi.

«La qualità dei prodotti e dei servizi – sottolinea la Marketing Communication Manager, Martina Russo – è uno degli obiettivi cardine che Piciesse mira a garantire fin dalla fase di industrializzazione. A testimonianza di ciò vi sono le importanti certificazioni di qualità come la ISO 9001, ISO 45001 e ISO 14001 che rispecchiano appieno l’impegno dell’azienda e l’alto livello qualitativo al fine di realizzare un prodotto eccellente».

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Piciesse è in grado di fornire ogni tipo di PCB in tutti i paesi del mondo e nei contesti più competitivi

Ultima ma non meno importante, è la certificazione IATF 16949, con estensione VDA 6.3, che testimonia l’assimilazione di tutti gli standard e di tutti i valori del Sistema di Gestione della Qualità per il settore automotive nei processi produttivi dell’impresa.

«Ma la certificazione IATF 16949 – aggiunge Russo – non è soltanto un modello di norme, è molto di più: è un approccio aziendale, una dedizione costante e intensa, unitamente a un forte senso di responsabilizzazione nei confronti del cliente da parte di tutto il team, che assicura soluzioni e processi di altissima qualità e tecnologia, in conformità alle regolamentazioni in essere.»

Quali sono i settori da voi prevalentemente serviti? Come giudica il loro stato di salute e quali i possibili scenari futuri a fronte delle criticità legate alla carenza di materie prime, costo energia elettrica etc?

«Il principale settore di applicazione per i nostri circuiti stampati – conferma Russo – è rappresentato dall’automotive, contraddistinto dalla sua complessità e rigore, in cui la tecnologia e il know-how di Piciesse costituiscono elementi diversificanti. A seguire vi sono poi i settori del lighting, industriale, potenza, fino a quello delle telecomunicazioni e dei dispositivi medicali».

Non è un segreto che la crisi economica globale associata principalmente all’emergenza pandemica abbia influenzato ogni sfera del mercato (tra questi gli stessi citati sopra) mettendo in discussione i grandi pilastri produttivi e cambiando per sempre i paradigmi produttivi e della supply chain.

«Crisi energetica, difficoltà di approvvigionamento dei componenti e inflazione – osserva Russo – stanno mettendo a dura prova l’equilibrio internazionale, provocando importanti ridimensionamenti della produzione e ritardi nelle consegne. Basti pensare alle ripercussioni post Covid-19 che dal 2020 il comparto automobilistico ha subito, oggi aggravate dal divario tra domanda/offerta e dalla carenza di microchip e delle materie prime necessarie per la produzione dei dispositivi elettrici interni alle vetture. Tuttavia, il campo della mobilità è probabilmente quello più fertile per le sperimentazioni e le innovazioni che possono essere condotte in un’ottica di accelerazione e soprattutto di transizione ecologica verso una mobilità sempre più smart ed elettrica. Lo scenario attuale è molto complesso e sicuramente l’imminente futuro metterà a dura prova la resilienza commerciale e operativa della supply chain».

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Piciesse oggi vanta una superficie produttiva di 9.200 mq e il know-how di 74 esperti collaboratori.

Possono tali criticità rivelarsi anche un’opportunità per fare innovazione nel vostro settore di competenza? Quali sono gli eventuali nuovi trend?

«Le difficoltà e le problematiche che caratterizzano questa fase storica – rileva la stessa Russo – costituiscono una grande opportunità di innovazione e riorganizzazione, sia per le aziende che per l’intera comunità. Sicuramente non è più pensabile una gestione della produzione, dell’economia e del business in generale, basata su metodi e soluzioni che potevano essere valide solo fino a pochi anni fa. Oggi è necessario integrare soluzioni innovative ed efficienti in ambito multidisciplinare che possano concorrere alla gestione e alla creazione di prodotti sempre più ottimizzati e smart, anche se al tempo stesso molto sofisticati. Abbiamo imparato a essere resilienti grazie al Covid-19 e alle problematiche conseguenti, dobbiamo privilegiare adesso il know-how e le “skill” di ciascuno di noi, integrandoli in un contesto di team aziendale, per ottenere grandi risultati a livello multisettoriale ed essere competitivi con il resto del mondo. La capacità di innovare e di anticipare il mercato in settori come l’automotive, l’elettronica di potenza ad esempio, è fondamentale per gestire le specifiche tecniche che caratterizzano tecnologie sempre più spinte e sofisticate, per applicazioni in forte sviluppo quali l’EV, la guida assistita, l’energy storage, domotica e così via. Oggi siamo in grado di realizzare circuiti stampati su materiali innovativi che possono garantire prestazioni importanti in termini di gestione della potenza, densità di componenti e velocità operativa, inimmaginabili solo fino a pochi anni fa. I prossimi mesi come anticipato, saranno cruciali per la filiera produttiva. Ma chi saprà sfruttare i nuovi trend e mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti in questi anni, sarà immune da ogni tipo di shock e crisi.»

PIEFFEPI VISION

Pieffepi Vision nasce nel 1989 come serigrafia industriale e si specializza, in pochi anni, nella produzione di tastiere a membrana, pannelli frontali e soluzioni adesive industriali grazie all’importante partnership sviluppata con 3M.

Per essere sempre al passo con i tempi e con le richieste del mercato, in tutti questi anni l’azienda ha sempre investito su persone, tecnologie e macchinari per fornire sia prodotti all’avanguardia sia servizi sempre più attuali.

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Pieffepi Vision è specializzata nella produzione di tastiere a membrana, pannelli frontali e soluzioni adesive industriali.

Alla tastiera a membrana, dopo qualche anno, viene affiancata la soluzione della tastiera capacitiva con la possibilità di avere sensori trasparenti in grado di poter far passar luce per l’illuminazione dei relativi tasti.

«Da qualche anno a questo parte – precisa il CEO & Sales Manager, Luca Mariani – abbiamo inserito anche la tecnologia full touch, integrando nella nostra produzione sistemi touch screen completamente customizzati in base alla richiesta del cliente che vengono prodotti nella camera bianca nel nostro stabilimento di Vidigulfo, in provincia di Pavia.»

Da segnalare che l’azienda sta sempre di più proponendo servizi di assemblaggio, fornendo soluzioni di assiemi che oltre alla interfaccia (membrana, capacitiva, touch screen Pieffepi Vision) implementano parti metalliche, elettroniche snellendo l’assemblaggio finale dell’apparecchiatura del cliente.

Quali sono i settori da voi prevalentemente serviti?

«I settori serviti – osserva Mariani – sono molto trasversali tra loro. Si va dal settore delle macchine da caffè alla distribuzione automatica, dal comparto medicale all’automazione, all’elettronico. Ognuno di questi richiede soluzioni e caratteristiche diverse della tipologia di fornitura del prodotto.»

A questo proposito l’azienda ha sviluppato un grado di flessibilità molto alto producendo i vari componenti al proprio interno garantendo così flessibilità e velocità di fornitura molto elevata.

Pieffepi Vision sta sempre di più proponendo servizi di assemblaggio, fornendo soluzioni di assiemi che implementano anche parti metalliche, elettroniche snellendo l’assemblaggio finale dell’apparecchiatura del cliente.

Come giudica il loro stato di salute e quali i possibili scenari futuri a fronte delle criticità legate alla carenza di materie prime, costo energia elettrica etc?

«Abbiamo affrontato questi primi mesi dell’anno – spiega lo stesso Mariani – durante i quali abbiamo avuto un portafoglio ordini molto elevato, con la carenza di materie prime che, oltre a far innalzare i costi del prodotto finito, ha purtroppo generato sicuramente ritardi nelle forniture e una complicazione nella gestione delle commesse, tanto da dover riorganizzare molto spesso il flusso produttivo. Tra i nostri clienti vantiamo non solo leader nei vari settori ma, a mio avviso, interlocutori solidi e “sani” con la voglia di ripartire dopo anni davvero difficili nei quali, credo in molti e noi compresi, abbiano sofferto. L’incidenza dei costi dell’energia che si prospetta sicuramente non aiuterà lo sviluppo e l’incremento del business, ma spero si trovi presto una soluzione.»

Possono tali criticità rivelarsi anche un’opportunità per fare innovazione nel vostro settore di competenza? Quali sono gli eventuali nuovi trend?

«Direi che il fatto dell’importazione dei prodotti con più difficoltà – afferma Mariani – a causa dei trasporti congestionati, costi molto più alti, tempi lunghi di attesa, ha generato un interesse maggiore all’acquisto di alcuni prodotti realizzati interamente in Italia anche se il costo, chiaramente, non può essere paragonato ai nostri competitor nel Far East.»

Ciò ha permesso a Pieffepi Vision di incrementare la produzione e di conseguenza ad ampliare e rinnovare la struttura per adeguarsi alle richieste.

Lo stabilimento Pieffepi Vision di Vidigulfo, in provincia di Pavia.

«Abbiamo ampliato il nostro plant produttivo di Vidigulfo con circa altri 1.000 mq – precisa e conclude Mariani – riorganizzando il layout produttivo definendo i processi produttivi in modo più snello, efficace, efficiente e preciso. Quali invece gli eventuali nuovi trend? I nostri clienti cercano soluzioni sempre più smart e accattivanti in termini di design. Sicuramente lo sviluppo di soluzioni capacitive e soprattutto touch-screen trova un interesse molto alto tra la nostra clientela. L’inserimento di queste tecnologie nei nostri prodotti, sempre di più presenti nella nostra quotidianità, ha permesso a Pieffepi Vision Srl di stare al passo con i tempi restando sul mercato con un’impronta attuale, moderna. Insomma, aggiornata alle richieste. Per noi e per i nostri clienti è sintomo di innovazione che sicuramente tiene la nostra azienda a livelli molto alti in termini di forniture.»

di Gianandrea Mazzola