Quando il sistema di presa fa la differenza

Lo sviluppo di attrezzature di presa e di serraggio ad hoc permette di guadagnare in qualità ed efficienza nelle produzioni per asportazione di truciolo.

Ci sono molti fattori che determinano la buona riuscita di una lavorazione meccanica: la macchina giusta, gli utensili corretti, il lubrorefrigerante adatto, un’opportuna strategia di lavoro… In questa sorta di “filiera per l’asportazione truciolo”, risultano fondamentali anche i sistemi di presa e di bloccaggio del pezzo, i quali, se scelti in maniera adeguata, possono contribuire a ridurre gli errori durante le lavorazioni, ad aumentare la precisione e a diminuire i tempi di produzione. Poiché l’argomento è meno risonante di altri, ma non per questo meno importante, abbiamo scelto di approfondire il tema proponendo ai lettori della nostra rivista un esempio applicativo concreto che ha per protagonista la Officine Aiolfi S.r.l. di Madignano (CR), impresa all’avanguardia, con alle spalle quasi 45 anni di storia nel settore delle lavorazioni meccaniche e nella produzione di componenti conto terzi per l’industria.

Il direttore generale, Claudio Aiolfi, illustra così l’attività dell’azienda di famiglia: «Noi ci proponiamo come partner, non come semplici fornitori. Siamo cioè in grado di supportare il cliente nelle fasi di progettazione e di ottimizzazione ingegneristica dell’oggetto da produrre in modo da individuare il miglior rapporto qualità-prezzo, prima della produzione vera e propria». Officine Aiolfi S.r.l., in particolare, ha maturato ampia esperienza e conoscenze specifiche nel campo automotive, che rappresenta il principale settore di sbocco, soprattutto per la produzione di valvole EGR, servosterzi, scatole cambio, pompe per vuoto e pompe per olio.

Una materia “specifica”

Officine Aiolfi S.r.l. affronta il tema dei sistemi di presa pezzo: «All’interno della nostra officina meccanica lavorano all’incirca cinquanta macchine a CNC delle migliori marche internazionali, asservite da 12 robot, ognuna delle quali destinata alla produzione di particolari differenti».

Le dimensioni dei lotti variano tra medie e grandi, per cui è naturale che la società ricorra ad adeguati sistemi di presa-serraggio studiate ad hoc, cioè sviluppate al variare del pezzo da produrre, in modo da velocizzare e ottimizzare le fasi di produzione. Fino a qualche anno fa, tali attrezzature venivano sviluppate e costruite all’interno della stessa officina, con risultati, tuttavia, che a detta dello stesso Aiolfi potevano essere “migliorabili” sia in termini di qualità, sia di tempistiche: «La materia delle attrezzature di presa e di serraggio è molto specifica, per cui, alcuni anni fa, capimmo che sarebbe stato preferibile rivolgerci a un partner esterno in grado di garantire l’approvvigionamento di attrezzature di qualità, in tempi rapidi, e sviluppati ad hoc sulla base del pezzo da produrre». Dopo approfondite ricerche, e alcuni test eseguiti con diversi fornitori, la scelta ricadde sulla Soltec S.r.l., realtà con sede a Pianengo, in provincia di Cremona, gestita dai fratelli Manuele e Luigi Morelli.

 

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