Sollecito ai fornitori, le strategie da adottare

Il ritardo nelle consegne è una delle problematiche più spinose nel rapporto tra cliente e fornitore, ed è ulteriormente aggravata oggi da fattori globali. Tuttavia ci sono alcune metodologie che possono aiutare a migliorare questo rapporto.

Il momento storico che stiamo vivendo è imperniato di difficoltà legate al reperimento del materiale da parte di tutte le organizzazioni. Molte imprese per il loro approvvigionamento stanno faticando enormemente affinché le materie prime e i semilavorati vengano a loro consegnati. Le ragioni di questi ritardi stanno diventando, in molti casi, addirittura imbarazzanti per chi deve produrre senza rallentare e diminuire la propria capacità produttiva poiché pare non vi sia una soluzione nel breve periodo.

Saper lavorare sugli effetti

Le ragioni per cui questa cronicità non pare attenuarsi sono molteplici e secondo le opinioni degli esperti e degli addetti ai lavori possono essere imputate a più fattori. Andando oltre la causa, che difficilmente in questo momento è possibile dipanare con strategie alternative, per via della portata praticamente planetaria della quale è oggetto, non rimane che lavorare sull’effetto. Le variabili sulle quali ogni singola organizzazione può lavorare per aggirare e limitare questi inconvenienti possono essere numerose.

In linea generale, è possibile ragionare internamente alle imprese per mettere in atto una sapiente opera di ottimizzazione delle consegne, fare piccole scorte quando possibile; oppure, portare avanti un lavoro di intelligence per scovare nuovi fornitori e, non ultimo, agevolare il flusso di entrata del materiale attraverso un abile, pratico e incisivo sollecito ai fornitori. Soprattutto su questo ultimo elemento, gli addetti dell’area acquisti delle aziende possono fare la differenza attivando tecniche in grado di accorciare il flusso legato alla consegna delle merci in entrata. Dal punto di vista pratico, si cercherà ora di indicare alcune metodologie che possano aiutare a raggiungere alcuni obiettivi.

di Stefano Vezzelli