Datemi un martinetto e solleverò il mondo

Roberto Carminati

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È anche grazie alla partnership siglata all’inizio di questo decennio con il fornitore specializzato austriaco Zimm che il produttore EDF Europe, con sedi in Italia a Treviso e Bologna, può realisticamente pensare a una ulteriore espansione del business nel mondo, a cominciare dagli Usa.

Il marchio EDF Europe riunisce circa 65 persone fra la sede di Argelato presso Bologna e quella di Loria in provincia di Treviso ed è presente sui mercati dal 2007, quando ha raccolto il testimone dall’altra storica realtà di Castaldini. Nella Marca progetta e assembla macchine e linee per il converting cartario e quindi per la trasformazione di cartone in prodotti finiti quali le scatole per gli imballaggi. In Emilia ha luogo invece la produzione dei sistemi periferici per il carico dei materiali, la separazione e la pallettizzazione. È però con l’obiettivo di dare ulteriore impulso e slancio alle prime che dal 2019-2020 l’azienda ha siglato una partnership mirata col fornitore austriaco Zimm.

La robustezza che dura nel tempo

Con quartier generale a Lustenau nella regione nordoccidentale del Voralberg, Zimm deve la sua fama ai riduttori e agli azionamenti nonché all’offerta di martinetti a vite senza fine e proprio questi ultimi hanno attratto l’interesse di EDF Europe che l’ha inserita nel novero dei suoi collaboratori di punta.

Alessandro Rocchi, Amministratore Delegato di EDF Europe

«Ci ha consentito», ha detto il fondatore e direttore tecnico della società italiana Graziano Galletti, «di risolvere alcune problematiche importanti sul sollevamento e sul posizionamento dei gruppi di stampa e i caricatori. Le inefficienze che avevamo riscontrato in precedenza sono state superate: Zimm ci ha assicurato massima robustezza, durata e precisione». Il connubio fra forza e sicurezza degli screw-jack commercializzati da Zimm ha fatto la differenza ma non è stato l’unico fattore dirimente. La disponibilità al dialogo dimostrata è stata ed è a sua volta un pilastro della relazione fra le due imprese. «Si è instaurato», ha proseguito Galletti, «un confronto franco e aperto che ha coinvolto anche i progettisti ed è stato determinante al momento in cui ci si è trovati ad affrontare l’introduzione di opportune modifiche al design iniziale. Né va dimenticato che a paragone con i concorrenti Zimm vanta un vantaggioso rapporto qualità-prezzo».

Una soluzione modulare

La cooperazione fruttuosa fra la casa italiana e quella di Lustenau ha preso il via proprio a fronte della necessità di sostituire i componenti meno performanti proposti da un competitor e in termini di concept i martinetti installati da EDF Europe spiccano per l’ampiezza della base. A una superficie maggiore corrisponde per esempio una superiore facilità di lubrificazione della vite a profilo trapezoidale e questa prerogativa è risultata essere quanto mai apprezzata dagli utilizzatori finali dei converter. Ecco perché dalle prime applicazioni i martinetti made in Austria sono stati progressivamente integrati su una vasta varietà di macchine firmate EDF Europe e alcuni dei plus di questa scelta si sono già resi indiscutibilmente visibili. «Si tratta di una tecnologia modulare», ha osservato il fondatore e direttore tecnico, «e versatile anche nel periferico. Ha debuttato nel sollevamento del gruppo-stampa su un esemplare della gamma HGL 1628 per poi passare a tutti i modelli della stessa linea e successivamente alle FD. Dal gennaio di quest’anno caratterizza anche quelli della serie Flexyfeed».

Graziano Galletti, direttore tecnico di EDF Europe.

La durevolezza è indubbiamente un valore aggiunto dei prodotti di Zimm e a maggior ragione lo è anche il fatto che a seguito della loro adozione le segnalazioni di fermo-macchina e di non conformità si siano praticamente azzerate. Sono in corso le valutazioni sul livello di assorbimento di energia dei martinetti nel periferico ma è già in agenda l’acquisto di altri 65 articoli solo nel 2026.

Una leva per il business

Anche di qui passa il successo di una EDF Europe che appare più che mai intenzionata a consolidare il suo posizionamento sui mercati internazionali e a continuare sul percorso di espansione globale intrapreso. «Disponiamo», ha commentato Galletti, «di un team tecnico-commerciale preparato e questo è sicuramente un ingrediente-chiave delle strategie di successo. Crediamo che anche a questo si debbano gli ottimi riscontri dei quali stiamo godendo sul panorama statunitense. Affidabilità, servizi, qualità delle installazioni si sono dimostrati sin qui più forti di qualsiasi dazio anche se molto contano le relazioni strategiche intessute ovunque con i colossi multinazionali del cartario. Distribuire capillarmente la nostra presenza nelle diverse aree del globo ci offre altronde la garanzia di poter rispondere alle eventuali flessioni dell’una conquistando terreno e market share nell’altra».

Non meno rilevante è la vocazione all’innovazione tecnologica: oggi EDF Europe può presentare un portfolio composto da 15 differenti tipologie di macchine e solamente nell’ultimo decennio ha saputo introdurre ben sei new-entry, cui si sommano i cinque prototipi progettati in cinque anni. Nel catalogo spiccano le linee complete che, per il cartone ondulato, vanno dall’alimentazione ai pallet. È un’azienda giovane che nei 3.000 metri quadrati di Loria (più i 1.800 di Argelato) accoglie stagisti e apprendisti o ragazzi impegnati nelle iniziative di alternanza fra scuola e lavoro. Non di rado decidono di fermarsi nei suoi reparti e costruirsi una carriera professionale, attratti dalla varietà di specializzazioni che qui possono incontrare: dalla progettazione, all’assemblaggio e ai software.

L’intelligenza che cerchiamo

Un esempio delle opportunità che un percorso formativo e di lavoro nel sito di Loria può offrire è stato dato dall’operation manager dello stabilimento Francesco Simonetto.

Francesco Simonetto, operation manager presso lo stabilimento EDF Europe di Loria (TV)

«Sono entrato qui vent’anni fa come stagista», ha detto, «e vi sono rimasto cambiando ruolo e accrescendo il mio know-how. In EDF Europe si costruiscono macchine complesse e affascinanti che impongono la massima precisione e hanno realmente pochi eguali al mondo. L’età media degli addetti è molto bassa e sono invece elevate le competenze richieste: non sono soltanto di tipo tecnico, perché le attività di ricerca e sviluppo sono cruciali, ma anche soft e linguistiche, per erogare assistenza ai clienti nel mondo».

Tornando a parlare di tecnologie, Graziano Galletti si è soffermato sui tratti distintivi dell’offerta di EDF Europe fornendo altresì qualche anticipazione sui possibili orizzonti a venire. «Le nostre macchine», ha sottolineato il direttore tecnico, «sono equipaggiate con applicativi evoluti che sono destinati a crescere ulteriormente in futuro, in termini di efficacia e funzionalità. Il traguardo è far sì che le linee riescano a lavorare il più possibile in autonomia, cosicché – per quanto l’esperienza rimanga un valore fondamentale – si possa fare fronte alla carenza di personale specializzato. L’intelligenza artificiale è certamente un tema di notevole interesse. Stiamo raccogliendo i dati critici di macchina da alcuni clienti – su tempistiche di lavorazione, gestione dei vari formati, velocità operativa – e vorremmo darli in pasto agli algoritmi di AI allo scopo di comprendere in quali punti e in che modo possano essere apportati dei cambiamenti migliorativi, sia a beneficio nostro e sia della clientela».

Sistema di sollevamento completo serie ZE – SIFA con martinetti, rinvii, alberi e giunti di connessione

Digital twin e realtà virtuale (alcuni esperimenti d’uso sono già stati compiuti) sono interessanti in prospettiva futura, anche perché il parco-macchine di EDF è già del tutto predisposto alla loro integrazione. Per l’assistenza a distanza si preferisce però per il momento ricorrere a dei tradizionali filmati esplicativi; e una parte significativa del lavoro viene svolta dai software. «Gli applicativi», ha concluso Galletti, «conoscono le linee in funzione presso gli utenti e riescono a prevederne le eventualità di guasto o la necessità di sostituirne delle parti. Anche in un’ottica di internazionalizzazione il service è centrale: lo si può osservare proprio negli Stati Uniti dove in accordo col personale sul posto e la rete commerciale gli interventi sono garantiti entro le 12 ore».

LA PAROLA A ZIMM

«I martinetti meccanici di Zimm possono sfruttare l’ampia dinamica dei motori brushless, in quanto rispetto ai martinetti tradizionali, accettano velocità di entrata fino a 3000 rpm. E lo fanno mantenendo precisioni di posizionamento e di ripetibilità, nell’ordine di pochi centesimi. Questo perché in produzione vengono impiegate macchine utensili ad asportazione di truciolo, l’espressione della più moderna tecnologia, che permettono di lavorare i metalli con altissime precisioni e finiture, al punto di assicurare rendimenti ed efficienze molto superiori alla norma. Queste caratteristiche – insieme ai vari trattamenti anticorrosione disponibili per le casse esterne – ne permettono l’impiego in applicazioni dove in passato potevano essere considerate solo altre tecnologie più onerose economicamente».

Maurizio Minoja, sales manager per l’Italia di Zimm


Con queste parole il sales manager per l’Italia di Zimm, Maurizio Minoja, ha descritto alcuni dei fattori di successo che hanno permesso ai prodotti della sua azienda di fare breccia presso EDF Europe. «Zimm», ha proseguito Minoja, «ha due serie di martinetti meccanici, con gamme che movimentano carichi da 250 chilogrammi a 100 tonnellate, sia con viti trapezoidali sia con viti a ricircolo. Sono dunque adatti anche per velocita sostenute e precisioni elevate, con la possibilità, di coprire un grande numero di applicazioni nelle movimentazioni industriali, nei settori più disparati. La gamma si completa con una vasta serie di accessori dei quali alcuni sono di particolare interesse. Penso per esempio alle chiocciole auto-allineanti, per l’installazione in carpenteria di modesta fattura; e alle chiocciole di sicurezza a controllo elettrico, che permettono da un lato di monitorare il consumo della trasmissione lineare, e dall’altro di intervenire nell’eventualità di un impatto indesiderato impedendo la caduta del carico».

La produzione di Zimm è integrata da un’ampia gamma di rinvii angolari, da alberi e giunti di connessione, nonché una serie di attuatori lineari elettromeccanici, con l’obiettivo di offrire un sistema completo nel sollevamento industriale e una concreta e valida alternativa ai cilindri idraulici. Tutti i prodotti di Zimm sono compresi nel configuratore online disponibile per tutti in versione open source. L’intenzione è di garantire ai progettisti degli impianti industriali uno strumento quanto più possibile efficiente e veloce per scaricare i disegni CAD e 3D in completa autonomia e in tempi decisamente ridotti rispetto a molti altri sistemi oggi disponibili sul mercato».

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